Nickelback, subito disinnescata la polemica con i Black Keys

Nickelback, subito disinnescata la polemica con i Black Keys

No, non ci sarà nessun "feud" tra Nickelback e Black Keys. La band canadese ha infatti ribattuto con molta ironia e autocontrollo alle dichiarazioni al vetriolo rilasciate solo qualche giorno fa dal batterista del duo statunitense, Patrick Carney, che senza troppe censure aveva spiegato: "Il rock sta morendo perché alla gente non fa né caldo né freddo l'idea che i Nickelback siano diventati la più grande band del mondo. E il fatto che la più grande rockband del mondo faccia cagare, di conseguenza, ha portato la gente a non provare nemmeno a diventare la più grande band del mondo. Il rock'n'roll è la musica che più mi piace, è la mia passione, e non posso vederla rovinata in questo modo. Con questa orribile merda post-grunge con la quale continuano ad ingozzarci come tacchini". "Beh, ringraziamo il batterista dei Black Keys per averci chiamato 'la più grande band del mondo' su Rolling Stone", è stato il "tweet" col quale Chad Kroeger e compagni hanno voluto chiudere ogni possibilità che la polemica continui, almeno da parte loro.

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Del resto i Nickelback alle contestazioni sono ormai abituati: solo lo scorso novembre il gruppo si trovò costretto a far fronte ad un gruppo di detrattori che contestarono la loro esibizione in occasione dell'"halftime show" della partita NFL del Giorno del Ringraziamento: "Sì, ci succede tutte le volte", commentò con compostezza Kroeger per l'occasione, "Del resto non siamo mai stati i beniamini della critica o robe del genere. La gente è libera di dire ciò che vuole. Noi vendiamo un mucchio di dischi e riempiamo con regolarità gli stadi, e non ricordo che nessuno si sia mai lamentato...".

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