Si va a vedere lo studio dei Beatles, apre al pubblico Abbey Road

Si va a vedere lo studio dei Beatles, apre al pubblico Abbey Road

Apre al pubblico Abbey Road. I famosi studi londinesi resi celebri dai Beatles, che qui registrarono quasi tutte le loro canzoni, nonché dai Pink Floyd e apprezzati da svariati altri artisti tra i quali Oasis, Lady Gaga e Kate Bush, hanno compiuto ottant'anni poche settimane fa. Il 12 novembre 1931 le sale furono inaugurate da Sir Edward Elgar che condusse la London Symphony Orchestra sulle note di "Land of hope and glory". Otto anni dopo si era già nella Seconda guerra mondiale. Sebbene nei locali fossero già transitati i più grandi del tempo, da Fred Astaire a Glenn Miller, fu solo con l'undicesimo disco di studio dei Beatles -appunto "Abbey Road"- che gli studi divennero noti a livello internazionale. Ora, appunto nel quadro dei festeggiamenti per l'ottantesimo compleanno, il "leggendario" Studio Two, quello proprio dei Fab Four, apre le porte al pubblico. Le due visite si svolgeranno il prossimo 10 marzo e saranno condotte da Brian Kehew e Kevin Ryan, autori del libro "Recording The Beatles". In tale occasione sarà anche presentato un video intitolato "Recording at Abbey Road Studios" in cui saranno mostrate registrazioni effettuate dagli Shadows, Pink Floyd, Hollies, Zombies, Kate Bush e ovviamente dai Beatles. Biglietti (vedi http://www.abbeyroad.com/) già in vendita a 75 sterline (circa 89 euro).





Caricamento video in corso Link







Nel febbraio 2010 il ministero britannico della cultura ha ufficialmente dichiarato gli studi patrimonio nazionale inglese.
 

Dall'archivio di Rockol - Giles Martin racconta "Sgt. Peppers Lonely Heart Club Band"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.