Nicoli (EMI): 'Resteremo indipendenti'

Il futuro di EMI? Sarà quello di un’organizzazione indipendente focalizzata sulla musica e sui new media, che investirà ulteriormente nella ricerca di nuovi artisti e nell’acquisizione di etichette. Così il presidente del gruppo Eric Nicoli ha sintetizzato la strategia futura della major britannica, commentando con una nota ufficiale i dati di bilancio dell’esercizio finanziario chiuso al 31 marzo, resi pubblici nella giornata di martedì 22 maggio. “Nel clima attuale delle regolamentazioni antitrust”, ha spiegato Nicoli, “è chiaro che una fusione con un’altra grossa compagnia musicale non può essere perseguita a costi e a rischi accettabili”.
I risultati finanziari e commerciali degli ultimi dodici mesi sembrano in effetti ridare fiato alle ambizioni del gruppo, soprattutto perché , ha sottolineato Nicoli, “ottenuti nel contesto di un mercato mondiale della musica particolarmente debole e a dispetto delle possibili distrazioni legate alle discussioni sulla fusione” (con BMG). Nell’ultimo anno EMI ha infatti aumentato la sua quota di mercato sia a livello mondiale (passando dal 12,5 al 14,1 %) che negli Stati Uniti (dal 9 al 10,8 %) grazie soprattutto ai risultati di vendita conseguiti nella seconda parte dell’anno con titoli come “1” dei Beatles (quasi 22 milioni di copie vendute) e artisti come Lenny Kravitz (quasi sette milioni di copie vendute), Robbie Williams (quattro milioni) e Coldplay (oltre tre milioni di pezzi con l’album di debutto). Cresciuto del 16,6 % il fatturato della divisione discografica, l’incremento è stato inferiore (9,9 %) nel settore delle edizioni musicali, dove EMI resta tuttavia saldamente leader di mercato a livello mondiale (e con risultati di tutto rispetto in Italia, grazie al controllo delle edizioni di Eros Ramazzotti). Nel periodo compreso tra il marzo del 2000 e del 2001 il fatturato del gruppo ha registrato una crescita globale del 12 % (equivalente a 2 milioni e 672 mila sterline), con un incremento del 14,4 % (a 332,5 milioni di sterline) dei profitti operativi. Nello stesso arco di tempo, la società ha portato a quaranta le compartecipazioni nel settore dei new media, inclusa la piattaforma di distribuzione digitale MusicNet il cui lancio è previsto entro l’estate (vedi news). Nicoli si dice convinto delle chance di consolidare i risultati ottenuti nei prossimi mesi in virtù della continua ricerca di una maggiore efficienza operativa e di un piano di pubblicazioni che entro al fine dell’anno prevede la pubblicazione (su etichette EMI e Virgin) di nuovi album da parte del nuovo acquisto Mariah Carey (vedi news) e di nomi di punta del “roster” come Lenny Kravitz, Paul McCartney, Pink Floyd e Radiohead.
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