Svolta storica per la musica on-line: Vivendi Universal compra MP3.com

Dopo il matrimonio a sorpresa celebrato lo scorso anno da Bertelsmann e Napster (vedi news), l’acquisizione della celebre e discussa Web company di San Diego da parte del colosso multimediale di nazionalità francese segna un’altra svolta epocale nello scenario della musica on-line, suggellando un altro capitolo fondamentale nel processo di “istituzionalizzazione” della musica su Internet. Come nel caso di Napster, anche questa volta business e interessi finanziari hanno finito per mettere d’accordo quelli che in precedenza sembravano nemici irriducibili (Universal, come tutte le altre major discografiche, aveva citato in giudizio MP3.com per violazione dei copyright, ottenendo 53 milioni di dollari in risarcimento, vedi news).

Il comunicato che annuncia l’avvenuta acquisizione, diffuso negli USA nella giornata di domenica, 20 maggio, informa che la vendita di MP3.

com è stata approvata dal consiglio di amministrazione della società e dagli azionisti di maggioranza, restando condizionata all’ulteriore approvazione degli altri azionisti e delle autorità che tutelano la concorrenza. Vivendi Universal pagherà 372 milioni di dollari, in contanti ed azioni, per acquisire la proprietà di una delle più popolari piattaforme di distribuzione di musica in formato digitale: una cifra cioè equivalente a 5 dollari per azione, e che riduce fortemente il valore di mercato di una società che nel giugno del ’99 era quotata 28 dollari per azione. D’altra parte, la valutazione di Vivendi Universal triplica il fatturato stimato di MP3.com per il 2001, in funzione del previsto raggiungimento del punto di pareggio entro l’ultimo trimestre di quest’anno (nel primo trimestre 2001 la società californiana ha perso 2,2 milioni di dollari, totalizzando un giro d’affari di 21,7 milioni di dollari). Jean-Marie Messier, amministratore delegato di Vivendi Universal, ha dichiarato che, in virtù della sua esperienza e know how tecnologico nel settore, MP3.com è un “candidato” naturale a fornire le infrastrutture distributive necessarie allo sviluppo di Duet, il progetto di musica digitale in abbonamento che vede la major francese alleata con Sony e che, annunciato ormai oltre un anno fa (vedi news), dovrebbe diventare operativo entro fine anno come servizio di streaming “pay per play”, con la possibilità successiva di estensione ad opzioni di downloading. Per Vivendi Universal, che nelle ultime settimane aveva già comprato il sito musicale indipendente EMusic e siglato un accordo parallelo di distribuzione per la musica on-line con Yahoo!, l’acquisizione dell’azienda californiana rappresenta un’opportunità importante di sfruttarne l’estesa “comunità” di utenti (845 mila clienti registrati nell’ultimo trimestre) per iniziative distributive, promozionali e di marketing. Il comunicato diffuso da Vivendi Universal anticipa che il sito MP3.com continuerà a distribuire repertorio licenziato da tutte le major nonché da artisti indipendenti, e potrà essere utilizzato in futuro come veicolo di diffusione di testi e video, in prospettiva della competizione con i rivali Bertelsmann e AOL Time Warner sul fronte di Internet e della televisione interattiva. Per effetto dell’acquisizione, l’amministratore delegato di MP3.com Michael Robertson affiancherà il numero uno di Vivendi Universal Jean-Marie Messier con l’incarico di consulente speciale per il settore della distribuzione digitale. Quest’ultimo ha subito resi chiari gli obiettivi dell’operazione: “E’ un passo importante”, ha dichiarato, “per diventare i numeri uno al mondo nella distribuzione di musica on-line”, aggiungendo che il suo gruppo continuerà a ricercare le opportunità di business moltiplicatesi sul mercato dopo il crollo di molte aziende legate al settore della new economy. .

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