'Santa Claus', 'Y.M.C.A.' e le altre: gli autori rivogliono indietro i loro hit

'Santa Claus', 'Y.M.C.A.' e le altre: gli autori rivogliono indietro i loro hit

"Y.M.C.A." dei Village People, "Funkytown" dei Lipps Inc., "Eye of the tiger" dei Survivor e lo standard natalizio "Santa Claus is comin' to town" (ben noto ai fan di Bruce Springsteen, che lo ha spesso eseguito dal vivo, ma di cui si contano oltre  150 versioni celebri, dai Beach Boys a Justin Bieber), sono alcune tra le canzoni di cui gli autori originali (o i loro eredi) stanno chiedendo di tornare in possesso, richiamandosi alla legge americana sul diritto d'autore che dà agli artisti facoltà di invocare la restituzione di master e copyright dopo 35 anni dalla prima pubblicazione.
La questione dei cosiddetti "termination rights" rischia di mettere in subbuglio l'industria musicale statunitense: mentre  il cantante della formazione originale dei Village People, Victor Willis, ha richiesto la restituzione della sua quota di edizioni su 32 canzoni della band (e viene contestato in giudizio dagli amministratori del repertorio, Scorpio Music e Can't Stop Productions, secondo i quali avrebbe operato nei loro riguardi come semplice lavoratore subordinato), gli eredi di  J.

Fred Coots, coautore nel 1934 di "Santa Claus" insieme a Haven Gillespie, vogliono farsi restituire i diritti editoriali della redditizia canzone natalizia dalla EMI Music Publishing. Lo stesso Coots, prima di morire nel 1985, aveva chiesto la restituzione del copyright nel 1981 all'allora editore del brano, Leo Feist, mentre nel 2007 fu la Warner Bros. Music Corporation, accordatasi con i familiari dello scomparso autore, a reiterare la richiesta alla EMI: la quale, per mezzo dei suoi legali, si difende sostenendo che l'esercizio del "termination right" non può essere effettuato due volte.
La materia è complessa ("Ai tribunali potrà venire richiesto di determinare con precisione i contratti lavorativi siglati dalle rock band negli anni Settanta, in relazione ai quali i ricordi dei testimoni chiave possono essere influenzati da narcisismo, droghe e negromanzia", ha scritto recentemente un professore di diritto dell'Università del Suffolk, Stephen McJohn),  ma potenzialmente esplosiva dal momento che si sono già messi in azione grossi calibri come Don Henley, Tom Waits, Brian Wilson e Barbra Streisand.
Perché emerge solo ora? Il motivo è che la legge americana che ha esteso la durata dei copyright è in vigore dal 1978, e che i diritti da essa accordati si possono esercitare a partire da 35 anni dopo, dunque dal 2013: prima di quella data  gli artisti che pretendono la restituzione di master e copyright devono farne richiesta formale pena la perdita del diritto.
La norma deliberata dal Congresso americano è finalizzata alla protezione di quegli artisti che, nelle prime fasi della loro carriera e ancora privi di potere contrattuale, hanno ceduto i diritti sulle loro opere a case discografiche e società editoriali.

 

 



 





 
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