Diocesi di Venezia proibisce adattamenti 'pop' dei canti liturgici (e cita Paul Simon come cattivo esempio)

Diocesi di Venezia proibisce adattamenti 'pop' dei canti liturgici (e cita Paul Simon come cattivo esempio)
La diocesi di Venezia ha deciso di regolamentare i canti e le musiche che vengono eseguiti in chiesa. Lo fa con un documento di "Orientamenti" diffuso dall'Ufficio Liturgico, sezione musica e canto, dove si legge: "Quando si decide di cantare il Padre Nostro si abbia cura di scegliere una melodia che rispetti l'integrità e la santità di questa preghiera. Non è lecito sostituirla con delle parafrasi o dei rifacimenti arbitrari, spesso anche di pessimo gusto letterario come quella che viene usata sulle note della famosa canzone 'Sound of silence' di Paul Simon". Il documento pone il veto anche a marce nuziali ("consunte all'uso cinematografico e pubblicitario"), colonne sonore di film, arie o lieds.
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