I programmi di Vevo: ingresso (nel 2012) 'in almeno sei nuovi mercati'

Nel 2012 Vevo (che al momento è accessibile direttamente soltanto negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Irlanda) rafforzerà la sua presenza internazionale raggiungendo "almeno altri sei mercati". Lo ha annunciato l'amministratore delegato della piattaforma creata in joint venture dalle major Universal e Sony Music con il fondo Abu Dhabi Media, Rio Caraeff, senza tuttavia precisare quali saranno le prossime destinazioni del servizio.
Nata nel dicembre di due anni fa con il supporto tecnologico di YouTube e come contenitore di filmati professionali forniti dalle case discografiche (dunque senza user-generated content), Vevo ha portato rapidamente al successo il suo modello di business basato sullo streaming gratuito finanziato dalla pubblicità, accumulando 872 milioni di video stream e 55,4 milioni di visitatori unici nel mese di novembre (più del doppio, rispetto a due anni fa),  raccogliendo poco meno di 600 investitori e distribuendo ai detentori dei diritti 100 milioni di dollari in royalty. Stando alle rilevazioni di comScore, l'utente medio del servizio ha guardato a dicembre 15,7 video trascorrendo 77 minuti sul sito (contro i 31,5 minuti di due anni fa).
Vevo, che oggi impiega circa 130 dipendenti localizzati principalmente a New York (ma con uffici anche a Los Angeles, Londra, San Francisco e Detroit), sta registrando una fortissima crescita sui dispositivi mobili (sono più di 13 milioni quelli che incorporano già la sua applicazione, con circa 200 milioni di video stream "consumati" mensilmente), e punta ora a insediarsi nei salotti degli utenti grazie all'integrazione con apparecchi come la Apple TV (2/3 milioni gli utenti attuali) e la console Xbox 360, annunciata ma non ancora implementata.
All'incremento dei canali di distribuzione, spiega Caraeff, si affiancherà tra breve la produzione di programmi originali che arricchiranno la tradizionale offerta di videoclip e filmati di esibizioni dal vivo  (come quelli sponsorizzati da American Express o estratti dal Late Night with David Letterman): diverse serie pilota a contenuto musicale sono già in avanzata fase di sviluppo e verranno testate nel corso del primo trimestre del 2012.    
     

    Nel 2012 Vevo (che al momento è accessibile direttamente soltanto negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Irlanda) rafforzerà la sua presenza internazionale raggiungendo "almeno altri sei mercati". Lo ha annunciato l'amministratore delegato della piattaforma creata in joint venture dalle major Universal e Sony Music con il fondo Abu Dhabi Media, Rio Caraeff, senza tuttavia precisare quali saranno le prossime destinazioni del servizio.
    Nata nel dicembre di due anni fa con il supporto tecnologico di YouTube e come contenitore di filmati professionali forniti dalle case discografiche (dunque senza user-generated content), Vevo ha portato rapidamente al successo il suo modello di business basato sullo streaming gratuito finanziato dalla pubblicità, accumulando 872 milioni di video stream e 55,4 milioni di visitatori unici nel mese di novembre (più del doppio, rispetto a due anni fa),  raccogliendo poco meno di 600 investitori e distribuendo ai detentori dei diritti 100 milioni di dollari in royalty. Stando alle rilevazioni di comScore, l'utente medio del servizio ha guardato a dicembre 15,7 video trascorrendo 77 minuti sul sito (contro i 31,5 minuti di due anni fa).
    Vevo, che oggi impiega circa 130 dipendenti localizzati principalmente a New York (ma con uffici anche a Los Angeles, Londra, San Francisco e Detroit), sta registrando una fortissima crescita sui dispositivi mobili (sono più di 13 milioni quelli che incorporano già la sua applicazione, con circa 200 milioni di video stream "consumati" mensilmente), e punta ora a insediarsi nei salotti degli utenti grazie all'integrazione con apparecchi come la Apple TV (2/3 milioni gli utenti attuali) e la console Xbox 360, annunciata ma non ancora implementata.
    All'incremento dei canali di distribuzione, spiega Caraeff, si affiancherà tra breve la produzione di programmi originali che arricchiranno la tradizionale offerta di videoclip e filmati di esibizioni dal vivo  (come quelli sponsorizzati da American Express o estratti dal Late Night with David Letterman): diverse serie pilota a contenuto musicale sono già in avanzata fase di sviluppo e verranno testate nel corso del primo trimestre del 2012.    
         

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