L’hip hop si allea alle Nazioni Unite

L’hip hop si allea alle Nazioni Unite

A dimostrazione che l’hip hop non è solamente vestiti oversize, macchine di lusso, belle donne e sparatorie, il leader della scena rap Chris Parker – membro dei Temple of Hiphop – ha dichiarato nientemeno che all’assemblea delle Nazioni Unite: “La mia band vuole diventare una voce diretta dalla strada ai ‘piani altri’: se tutti i gruppi hip hop si facessero carico di questo impegno, la nostra musica riuscirebbe finalmente ad emanciparsi da certi abusati cliché, per diventare finalmente uno strumento di pace e di collaborazione. L’hip hop non è una cultura criminale”. A sottoscrivere questo proclama c’erano 300 tra i miglior nomi della scena rap e r’n’b anglofona, da dj Kool Herch a Grandmaster Flash, “santo patrono” di tutti i turntablist.

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