Il Financial Times fa i conti in tasca alle major italiane

L’eco della sentenza emessa dall’autorità antitrust, che ha condannato le major discografiche italiane al pagamento di una multa complessiva di sette miliardi e mezzo di lire per avere concordato pratiche restrittive della concorrenza, sta facendo naturalmente il giro del mondo. In attesa di sapere se la decisione sarà destinata ad avere ripercussioni sul piano internazionale, innescando una ripresa di analoghe indagini anche in altri paesi, "Music & Copyright", periodico specializzato del "Financial Times", ha approfittato dell’occasione per fare i conti in tasca alle case discografiche italiane, pubblicando alcuni dei dati bilancio raccolti nel voluminoso dispositivo della sentenza (oltre cento pagine).

Nel numero del 19 novembre, il quindicinale britannico analizza in dettaglio fatturati e profitti realizzati nel ‘96 dalle cinque major (informazioni che le stesse si sono sempre ben guardate dal pubblicizzare): entrambe le graduatorie sono capeggiate dalla BMG (la più colpita, proprio per questo motivo, dalle sanzioni dell’Antritrust), che l’anno scorso ha denunciato un fatturato consolidato di 267 miliardi di lire - compresi dunque gli introiti che non derivano direttamente dalla vendita di Cd e cassette - con un profitto pari a 18 miliardi di lire.
Alle spalle della multinazionale tedesca, i bilanci del ‘96 pongono la Sony Music al secondo posto tra le aziende più profittevoli (9 miliardi di lire, con un fatturato consolidato di 117 miliardi), seguita da PolyGram (3 miliardi di utile, 172 miliardi di fatturato) ed EMI (2 miliardi di utile, con un giro d’affari globale di 176 miliardi). Chiude il gruppo la Warner, che a fronte di un fatturato di 145 miliardi ha registrato un utile di soli 666 milioni di lire.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.