Streaming & copyright, Sony e Warner affiancano Universal contro Grooveshark

Streaming & copyright, Sony e Warner affiancano Universal contro Grooveshark

Si allarga il fronte di guerra contro Grooveshark e la società titolare del motore di ricerca/servizio di streaming americano, Escape Media Group: all'azione giudiziaria promossa il mese scorso da Universal Music si sono unite nelle scorse ore altre due major, Sony Music e Warner Music, le cui firme figurano ora in calce all'atto depositato presso il tribunale del Distretto Sud di New York. All'appello manca - per ora -  la quarta major, EMI Music, che nel dicembre del 2009 (e a seguito di una lunga vertenza sulla violazione dei copyright) aveva firmato un accordo di licenza, così come mancano le etichette indipendenti rappresentate da Merlin (che con Grooveshark aveva raggiunto un patto extragiudiziale nell'agosto del 2010).
Dove non può contare su licenze regolarmente accordate, Grooveshark ha provveduto finora a integrare il catalogo con canzoni caricate direttamente dagli utenti: glielo consente il Digital Millennium Copyright Act americano, che ai service provider riconosce una presunzione d'innocenza fino a prova contraria o al momento in cui il titolare del copyright, accertata la violazione del suo diritto, non richiede l'immediata rimozione dal servizio del contenuto illecitamente diffuso in pubblico.
Ma ora la prova contraria sarebbe nelle mani dei ricorrenti: i documenti depositati in tribunale da Universal, che includono anche una corrispondenza elettronica privata (pubblicata dal sito Digital Music News) tra il team della società e Robert Fripp  dei King Crimson (attivatosi in prima persona per far cancellare il suo repertorio dalla piattaforma), dimostrerebbero il dolo e la colpevolezza di Grooveshark, testimoniata da un messaggio apparso su un blog in cui un dipendente della società confessava di avere ricevuto l'incarico di "caricare" sulla piattaforma canzoni non autorizzate.
"Le rivendicazioni di Universal", si è difesa la Web company, "si basano quasi interamente su un commento anonimo e palesemente falso pubblicato su un Internet blog, oltre che su una macroscopica errata interpretazione delle informazioni fornitele dalla stessa Grooveshark".
La richiesta di risarcimento danni per violazione dei copyright avanzata da Universal nei confronti di Grooveshark e di Escape Media ammonta a oltre 17 miliardi di dollari.
 

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