Nikka Costa in Italia per la presentazione del suo nuovo album

Molti hanno di lei il ricordo di una bambina timida, ma già ricca di talento, che ad un Sanremo di molti anni fa, accompagnata dal padre Don Costa, cantava la canzone “On my own”.

Da allora il nome di Nikka Costa è quasi sparito per ricomparire poi all’improvviso come un fulmine a ciel sereno. “I miei dischi in America non sono mai stati pubblicati e così anche in altre parti del mondo, quindi molti mi considerano una nuova artista. Quelli che mi hanno conosciuta in Europa, pensano ancora a me come una bambina prodigio, quindi, dopo tutti questi anni è come se solo ora io stia iniziando a fare musica”, ci ha raccontato Nikka Costa, in Italia per promuove il suo nuovo album “Everybody got their something”. .


Il primo singolo “Like a feather” si è costruito negli States una certa curiosità già dall’anno scorso, diventando protagonista di un passaparola impressionante, grazie all’inserimento in uno spot di Tommy Hilfiger.

“In un certo senso è stata una strategia di marketing, perché Tommy e Andy Hilfiger stavano cercando un pezzo che facesse da colonna sonora alla loro campagna pubblicitaria, così la mia etichetta ha proposto il mio pezzo e loro se ne sono innamorati subito. Così, dopo un po’, le reazioni sono state molto incoraggianti, perché la gente si chiedeva che canzone fosse, chi la cantava…insomma c’era molta curiosità. Il tutto poi è stato svelato all’inizio di quest’anno. Avevo conosciuto l’attore Chris Rock ad una festa e lui era talmente entusiasta di 'Like a feather' che per l’ultima puntata del suo show sul canale tv HBO, ha preferito togliere l’esibizione di Jay-Z e inserire me. Io ero letteralmente terrorizzata perché avevo appena messo insieme la mia band e non avevamo provato granchè e poi volevo tentare delle piroette spericolate con il microfono da abbinare alle coreografie e temevo di non farle bene, rimediando quindi una figuraccia, ma fortunatamente è andato tutto bene ed è stata una bellissima esperienza!”.


Nikka ha quasi trent’anni e la sua fanciullezza è stata caratterizzata dall’essere a contatto con lo star system americano.

“All’epoca non mi rendevo nemmeno conto che in casa mia passavano tanti personaggi famosi, erano degli amici di mio padre (Don Costa, è morto quando lei aveva solo 10 anni. Ndr) e basta. Poi crescendo, ripensandoci, ho capito quanto importanti fossero!” Essere circondata da personaggi molto famosi della musica e del cinema, l’ha anche portata a essere influenzata da artisti un po’ più datati rispetto ai gusti dei suoi coetanei: “Da adolescente ascoltavo molto il soul: Aretha Franklin, Chaka Khan, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Donny Hathaway e molto di questo si riflette nella mia musica. Poi ho vissuto in Australia per cinque anni perché il mio ragazzo era di quelle parti e lì sono venuta a contatto con cose diverse, tipo AC/DC, Pink Floyd, Led Zeppelin. In Australia ho iniziato a scrivere canzoni, interessarmi maggiormente alla musica, suonare la chitarra e il piano. Ultimamente mi piacciono molto gli Outkast, Lauryn Hill, Mos Def e anche i Radiohead. Quando ero più giovane ho fatto delle cose definibili come pop-dance, ma ora posso solo valutare il fatto che le mie esperienze sono servite a maturarmi, a capire che volevo suonare la musica che sentivo dentro. Volevo fare un disco che rappresentasse me e quello che mi piace. Non mi interessava fare un prodotto pop o dance. Non faccio musica per vendere milioni di dischi o diventare famosa”, ha dichiarato la cantante.


“Everybody got their something” è un album che risente di varie influenze che spaziano dal funk al rock e la voce di Nikka è energica, potente e dà il meglio nelle performance dal vivo. La cantante si esibirà questa sera, 14 maggio, al Tunnel di Milano, in uno show nel quale propone alcune canzoni del suo nuovo album. “Dal vivo mi piace coinvolgere la gente, far partecipare il pubblico, farli sudare, ballare. Non sopporto le performance statiche, senza energia. Abbiamo lavorato due anni su questo disco e il lavoro in studio è diverso, ma rimane lì per sempre. Il live deve essere una bella esperienza!”
Nikka Costa si augura di tornare presto in Italia, visto che in estate sarà in tour in Europa con Beck. “Non so ancora se tornerò da queste parti, perché le date si stanno ancora delineando, ma me lo auguro. Io sono una fan di Beck e quindi sono molto felice di andare in tournèe con lui. Non lo conosco bene, l’ho incontrato solo un paio di volte e i nostri agenti hanno pensato che poteva essere un bel gemellaggio quello di suonare insieme”.
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