MissinCat presenta 'Wow': 'Un disco positivo'. Nel 2012 EP in italiano?

Poco più di un anno dopo rieccoci con MissinCat. L'ultima volta che ci incontrammo stava lavorando al nuovo disco dopo gli ottimi riscontri di “Back on my feet” e ci fornì, con largo anticipo, alcune succose anteprime in merito al suo futuro lavoro. “Wow” è uscito in Germania in primavera, mentre in Italia è arrivato solo il 25 novembre, ma già sembra riscuotere l'attenzione di pubblico e critica.

Rockol ha il privilegio di incontrare per la seconda volta Caterina Barbieri, questo il nome della cantautrice milanese che si cela dietro il moniker MissinCat, nella 'sua' Berlino, città nella quale vive ormai da qualche anno e dove grazie all'etichetta tedesca Revolver, tutto ha avuto inizio nel 2009. L'appuntamento è in uno dei molti cafè che popolano il quartiere di Prenzlauer Berg. Missincat è rientrata ieri da un tour di quattro date in Australia e quindi non abbiamo molto tempo prima che il jet-lag si faccia sentire.


“Realizzare un secondo album dopo il buon successo dell'esordio è stato molto diverso. Per il primo disco ti senti libera di sperimentare, di fare tutto con molta libertà. Invece per “Wow” c'era inevitabilmente dell'aspettativa in più, ti chiedi come il pubblico lo accoglierà. Un'arma a doppio taglio: positiva da un lato, perchè si cerca di fare le cose al meglio; negativa dall'altro perchè ti carica di tensione”.

Il lavoro è stato registrato a Stoccolma con il produttore Sonny Boy Gustaffson, un colpo di fulmine artistico. “Inizialmente ero un po' scettica all'idea di avere un produttore. Poi il mio editore mi ha dato i contatti di Gustaffson e quasi per rispetto nei suoi confronti ho deciso di contattarlo e inviargli alcune demo. La sua risposta mi ha colpito, aveva immediatamente capito il lavoro che c'era da fare e siamo entrati in grande sintonia. Così sono andata una settimana a Stoccolma ed abbiamo registrato in un'atmosfera quasi 'casalinga', di armonia. Tanto per fare un esempio, prima di entrare in studio tutti dovevano togliersi le scarpe, come quando si entra in casa di qualcuno.”

In “Wow” si sentono influenze folk-rock, ma anche la giocosità dell'indie-pop, ma il risultato è molto più variegato rispetto al primo capitolo discografico, anche se legato da un mood positivo e sognante: “Si, volevo il secondo album suonasse diverso dal primo. Così abbiamo usato molti più strumenti, alcuni dal grande carattere come i fiati, ad esempio, o strumenti non convenzionali come la sega musicale. Per quanto riguarda il mood del disco è assolutamente incentrato su vibrazioni positive che sono quelle che mi hanno accompagnato nella stesura e nella registrazione. Il titolo 'Wow', ad esempio, è stato ispirato dalla prima canzone “Wide open wings”, ma in realtà mi piaceva il suono ed il significato solare che nasconde questa espressione”.

Nel disco c'è, oltre ad una collaborazione con la cantante svedese Miss Li (in “Distraction”), anche un duetto con il connazionale Dente nell'ultima canzone “Capita”, l'unica del disco in italiano. “Con Dente siamo da molto tempo fan l'uno dell'altra e ci siamo sempre detti che ci sarebbe piaciuto collaborare. Un giorno l'ho contattato via Skype e gli ho fatto sentire una melodia. Lui l'ha registrata e qualche tempo dopo mi ha mandato il testo. Mi è piaciuto e per varie coincidenze siamo riusciti a trovarci a Milano per registrare il pezzo con la sua band”.

Cantare in italiano è stata per Caterina un'esperienza nuova e molto stimolante. “E' molto bello cantare nella mia lingua, penso che in futuro lo farò da più. In realtà sto già scrivendo dei brani in italiano”. MissinCat ha l'abitudine di dare a Rockol anticipazioni esclusive e lo fa anche stavolta: “Bé, diciamo che sto pensando di fare qualcosa in italiano, magari non un intero disco, ma un EP. E potrebbe già arrivare nel 2012”.

Dopo i concerti in Germania e Australia, MissinCat a gennaio partirà per il suo tour nel Belpaese che, pur essendo ancora in via di definizione, conta già parecchie date, tra cui Milano, Arezzo, Roma, Bologna, Messina, Catania e così via. “Non vedo l'ora di partire per questo tour. Cantare in Italia è sempre fantastico ed è anche un'occasione per conoscere meglio la scena musicale del mio Paese. Cercherò di suonare qualche brano in più in italiano, magari cantare già qualcosa di nuovo, oppure rivisitarne qualcuno. Mi piace creare empatia con il mio pubblico e la lingua indubbiamente aiuta. Quindi...”

 

 

 

 

 

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