NEWS   |   Industria / 13/12/2011

Streaming musicale: Omnifone lancia Rara.com (anche in Italia)

Streaming musicale: Omnifone lancia Rara.com (anche in Italia)

Il digital provider londinese Omnifone, che nel gennaio del 2010 aveva lanciato Music Station, ha inaugurato oggi in sedici Paesi (tra cui l'Italia, gli altri sono  Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera) un nuovo servizio di streaming musicale: Rara.com, questo il nome della nuova piattaforma, si rivolge principalmente a coloro che ancora non si sono convertiti alla musica digitale legale (il 70 per cento degli utenti Internet, secondo una ricerca commissionata dalla società) con un'offerta destinata tanto ai possessori di personal computer (il servizio è preinstallato su molti pc di marca HP, già partner di Music Station) che di smartphone (sistema operativo iOS e Android). Il target potenziale, secondo quanto dichiara l'azienda, è enorme:  oltre 900 milioni di persone residenti in 23 Paesi (dal momento che ai primi sedici si uniranno in settimana altri sette, tra cui Canada e Messico), con una proposta competitiva sotto il profilo del prezzo: 4,99 euro di canone mensile per l'accesso dal Web, che salgono a 9,99 euro nel caso si voglia utilizzare il servizio anche in modalità mobile, con la possibilità di fruire di canali "radio" preconfezionati come dell'opzione streaming on-demand; il prezzo di lancio, per i primi tre mesi di prova, è di 0,99 euro al mese (senza pubblicità).
Punto critico, finora, il rapporto con il mondo indie: perché se il catalogo iniziale di oltre 10 milioni di brani include il repertorio delle quattro major (Universal, Sony, EMI e Warner) e di non meglio precisate etichette leader del settore indipendente, mancano all'appello marchi importanti come Beggars Group e quelli aderenti all'organizzazione di categoria Merlin. Il cui amministratore delegato Charles Caldas è subito passato all'attacco,  dichiarando per mezzo di un comunicato di essere "sinceramente meravigliato di come una società possa ancora essere così assurdamente miope e arrogante da chiedere ai consumatori di spendere denaro prezioso in un prodotto incompleto e intrinsecamente inferiore ad altri già disponibili sul mercato".
Il settore indipendente, ricorda Caldas, ha espresso l'artista di maggior successo dell'anno (Adele, sotto contratto con XL Recordings) e rappresenta un terzo del mercato mondiale della musica registrata: "Eppure", rincara, "vediamo ancora un servizio lanciarsi senza un accordo con le indie più importanti, rappresentate da Merlin, e dunque senza alcuni dei maggiori artisti sulla scena mondiale".
D'altronde, nel comitato di consulenza musicale di Rara, in qualità di "associate editor", siederà proprio una figura di spicco della scena indie: si tratta di Imogen Heap, che ha lodato il servizio per la sua facilità d'uso e la ricchezza delle informazioni su canzoni e artisti: "Come artista, in questa fase di transizione del music business, credo che Rara.com stia puntando decisamente nella giusta direzione", ha dichiarato la cantautrice inglese.