Fuori dal 'Tunnel supermarket' con gli Estra.

Fuori dal 'Tunnel supermarket' con gli Estra.
“E’ quello che abbiamo intorno: un immenso show, in cui tutti tentano di venderti di tutto, anche ciò che non si dovrebbe. Però, ogni tanto, in questo immenso spettacolo, un sorriso o viceversa una della malinconia ti fa riconoscere che c’è qualcuno e/o qualcosa che ha una vena diversa, non allineata a questo imperativo categorico di svendersi comunque”.
Benvenuti nel “Tunnel supermarket”, guide verso l’uscita, gli Estra.
Giunti alla quarta (difficile) prova, Giulio “Estremo” Casale e soci hanno realizzato un affascinante concept album su “quel tanto di sacrale, quel poco di reale che forse riesce a salvarci”, come recita una delle canzoni più belle del disco, “Sacrale”. La musica, la bellezza, le cose semplici che permettono di riappropriarsi della propria vita senza farsi travolgere dai modelli che imperano intorno.
“Tunnel supermarket”, uscito nei giorni scorsi, è il disco della maturità per la band trevigiana. Paradossalmente, pur inneggiando alla semplicità (come in “Tu sei così semplice”, singolo e versione italiana di “The passenger” di Iggy Pop), è un album molto complesso, che aggiunge al classico sound rock degli Estra coloriture inedite di suoni elettronici e fiati.
“Credo che sia il risultato di un processo”, spiega a Rockol Estremo. “Una volta che hai capito chi sei, che cosa vuoi, ti metti in viaggio veramente e scopri nuovi mondi. Una volta che hai conosciuto la tua casa, apri le finestre e lasci che entri il vento. Gli Estra hanno aperto le porte e giocano, anche musicalmente, con tutto quello che hanno imparato in questi anni. Ormai sappiamo usare bene un sequencer, o un computer, ma lo filtriamo attraverso il nostro suono. Sarebbe stato facile fare un altro disco come 'Nordest Cowboys', che era stato apprezzato molto da chi ci seguiva, ma abbiamo preferito seguire un’altra strada.”
Quanto all’omaggio a Iggy Pop, spiega Giulio, “noi abbiamo sempre suonato canzoni che facevano parte della nostra passione per la musica: Nick Cave, Jeff Buckley, lo stesso Iggy Pop. Questa è una di quelle canzoni che suoniamo da anni, appunto. Nel momento in cui ci è venuto in mente che stavamo perseguendo un’ideale di musica semplice, cosa meglio di suonare una canzone fatta su quattro accordi e su un ritornello che fa 'la la la'? Ci è sembrato il riassunto di tutto quello che siamo in questo momento, con in più tutta la gratitudine per chi, come Iggy Pop, ci ha fatto innamorare di questa musica”.
Il resoconto completo della chiacchierata di Rockol con gli Estra verrà pubblicato nei prossimamente nello spazio interviste.
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