Will.i.am, Kanye West e gli altri: un videoclip per celebrare MegaUpload

Nemico giurato dell'industria dei "contenuti" (film, musica, giochi, software), MegaUpload trova alleati importanti nella comunità artistica: tanto che Will.i.am, Kanye West, Alicia Keys, P. Diddy, Snoop Dogg, Lil Jon, Chris Brown, Jamie Foxx e altre superstar della scena americana (non solo musicale: c'è anche, per dire, la tennista Serena Williams) si sono spinti al punto di realizzare un videoclip a metà tra la canzone e lo spot promozionale in cui sciorinano dati statistici e si spendono con entusiasmo come testimonial del cyberlocker, spesso accusato di incoraggiare la pirateria online attraverso il suo popolarissimo servizio di condivisione file.  
A dispetto del pronto intervento censorio di case discografiche e associazioni di categoria, il filmato - nel momento in cui scriviamo - è tornato a essere visibile su YouTube. 



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"Uso MegaUpload perché è il modo più sicuro e veloce di spedire file. Punto", ha spiegato Kanye West, e con toni simili si sono espressi Diddy e Will.i.am dei Black Eyed Peas, il cui collaboratore Printz Board è accreditato come produttore del brano/videoclip insieme al fondatore di MegaUpload Kim Dotcom. Quest'ultimo, il cui vero nome è Kim Schmitz, è un hacker/imprenditore trentasettenne di origine tedesca con diversi trascorsi giudiziari per frode informatica, insider trading e appropriazione indebita, senza fissa dimora (si muove continuamente tra Germania, Hong Kong, Dubai, le Filippine e l'Australia) e una fama di personaggio sempre sopra le righe (ama farsi fotografare circondato da belle donne, ha millantato la proprietà di una flotta di jet privati e di auto di lusso che si sono poi rivelate essere non sue, anni fa aveva messo una taglia sulla cattura di Bin Laden).  
La sua invenzione di maggior successo, MegaUpload (81 milioni di visitatori unici, secondo Wikipedia), è nata a Hong Kong nel 2005 ed è finita recentemente nel mirino dell'industria del copyright: una causa intentata a gennaio dal sito americano di contenuti per adulti Perfect 10 si è conclusa a settembre con una transazione extragiudiziale. Gli oppositori di "Kim Dotcom", che includono ovviamente le maggiori case discografiche e le loro associazioni di categoria, sostengono che lo spregiudicato imprenditore guadagna ogni anno 300 milioni di dollari incoraggiando la pirateria online. Non è probabilmente un caso, sottolinea il sito  Billboard.biz, che la comparsa del video che ne celebra le gesta avvenga nel bel mezzo delle accese discussioni sui temi del  diritto alla privacy e della pirateria informatica che in questi giorni infiammano le aule del Senato e della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.   
               
 

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