NEWS   |   Pop/Rock / 11/12/2011

La miglior musica pop del 2011 per l'Observer, tra Gillian Welch e Adele

La miglior musica pop del 2011 per l'Observer, tra Gillian Welch e Adele

Kitty Empire dell'"Observer", il domenicale del "Guardian", dedica un servizio all'anno che già sta per concludersi prendendo in esame la musica che è passata sotto ai ponti di questo 2011. Quasi metà articolo, piuttosto stranamente, è dedicato alle malattie e ai problemi che hanno afflitto alcuni degli artisti che la giornalista ritiene interessanti. Si va dall'esempio più eclatante, quello di Adele che è stata operata alle corde vocali, a George Michael, ricoverato in Austria per polmonite, passando per Jessie J, con varie magagne ad un piede che l'hanno azzoppata per un paio di mesi, e anche per Rumer, depressa e con attacchi di panico. La seconda metà del servizio punta a dimostrare che anche quest'anno, "come ogni anno dal 2008", le donne hanno avuto la meglio sugli uomini. Esempi: PJ Harvey con "Let England shake", definito "un album straordinario sulla nazionalità e sulla guerra"; Florence and the Machine con "Ceremonials", definita "l'uragano umano"; Bjork con "Biophilia", che "ha saldato la tecnologia alla natura" per un disco "stupefacente". E poi ancora si citano Kate Bush, Lykke Li e Rihanna senza dimenticare un'artista dalla quale nessuno si sarebbe mai aspettato un album postumo, Amy Winehouse. Tuttavia il numero uno di Kitty Empire, ex NME dal 1995 al 2002 e all'Observer dal 2002 come critico, è "The harrow & the harvest" di Gillian Welch, artista che ha lavorato il disco con il partner David Rawlings.

"The best pop music of 2011":

Gillian Welch, "The harrow & the harvest"





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PJ Harvey, "Let England shake"

Lykke Li, "Wounded rhymes"

Fool's Gold, "Leave no trace"

Fleet Foxes, "Helplessness blues"

James Blake, "James Blake"

Gang Gang Dance, "Eye contact"

Björk, "Biophilia"

Tom Waits, "Bad as me"

Childish Gambino, "Camp".

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