Densissimo programma per ‘Time in Jazz’ 2001

Densissimo programma per ‘Time in Jazz’ 2001
Il mito di Orfeo offre lo spunto alla quattordicesima edizione di Time in Jazz, in programma a Berchidda (SS) nel consueto periodo ferragostano, esattamente dal 12 al 15 agosto. Sul cartellone del festival ideato e diretto da Paolo Fresu, quest’anno campeggia infatti il nome del personaggio mitologico che con la bellezza della sua musica seppe piegare la volontà degli dei, e della natura, e riprendersi dagli inferi l’amata Euridice.
Saranno soprattutto trombettisti i principali protagonisti delle quattro giornate berchiddesi che anche quest’anno promettono tanta musica ogni giorno, dal mattino fino a notte fonda, oltre alla consueta serie di appuntamenti extramusicali: installazioni e mostre d’arte visiva, grafica e fotografia.
Clou del festival saranno i concerti serali in piazza del Popolo. Al centro dei riflettori, ogni sera a partire dalle ore 21,30, alcuni tra i più apprezzati specialisti dello strumento a pistoni della scena jazzistica, ma non solo.
Si comincia, domenica 12, con il gruppo "Khmer" del norvegese Nils Petter Molvær che trae il nome dal suo fortunato disco del 1997 Ad aprire la serata, sarà però il Moscow Art Trio del pianista Mikhail Alperin, con Arkadij Shilkloper al corno francese e Sergeij Starostin ai clarinetti, formazione che il pubblico del festival di Berchidda potrà apprezzare anche l’indomani mattina alle 11 in una situazione completamente diversa ed inedita: in concerto nel demanio forestale di Berchidda, alle pendici del Monte Limbara, da raggiungere anche a piedi attraverso un percorso guidato.
Dall’Est europeo arriva anche il trombettista che apre la serata di lunedì 13: Tomasz Stanko, autentica icona del jazz polacco, a Berchidda alla testa di un quartetto con Marcin Wasilewski al pianoforte, Slawomir Kurkiewicz al basso e Michal Miskiewicz alla batteria.
Jon Hassell, infaticabile sperimentatore ed autentico precursore di generi e tendenze, è il protagonista della seconda parte della serata del 13. Il musicista americano arriva a Berchidda accompagnato dall’inconfondibile timbro della sua tromba per una progetto ad hoc che rappresenta anche il suo unico concerto di quest’anno. Il titolo: "Fellini in Space / Orfeo in the Underworld".
Progetti originali sono anche i due set che animeranno la terza serata del festival, martedi 14, Tiene banco il jazz italiano. Nel primo caso, il trombone del barese Gianluca Petrella sarà chiamato ad un inedito dialogo col pianoforte e la fisarmonica del sardo Antonello Salis. Fiato alle trombe, nella seconda parte, per un autentico tripudio di ottoni quando sul palco di Time in Jazz saliranno tutti insieme Enrico Rava, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini e lo svizzero Franco Ambrosetti. A dar ritmo a questo eccezionale Italian Trumpet Summit, una terna di musicisti altrettanto speciale: Stefano Bollani al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, e Roberto Gatto alla batteria.
Si annuncia come sempre all’insegna della festa l’ultima serata del festival, mercoledì 15, che si articolerà attraverso momenti e luoghi differenti. Sul palco centrale, prenderà forma completa (dopo averne scoperto una diversa parte in ognuna delle serate precedenti per fungere da scenografia ai concerti) il "Tableau Vivant - Magic Flute", l’originale installazione visiva di brani musicali tratti dal "Flauto Magico" di Mozart, ideata e realizzata dal pittore, scenografo e light designer ferrarese Gabriele Amadori.
Alla Kocani Orkestar, la famosa banda macedone, è affidato invece il compito di coinvolgere il pubblico per le strade e le piazze del paese con la sua girandola tzigana di timbri, ritmi ed emozioni.
Si ritroveranno molti dei protagonisti degli appuntamenti serali anche tra i concerti del mattino e quelli del pomeriggio in programma nelle chiese campestri di Berchidda e di altri centri limitrofi: un’iniziativa, quella della musica nelle "Chejas foranas", che il festival ripropone per il quinto anno consecutivo. Nel suggestivo contesto delle chiesette votive, sparse nella campagna di quest’angolo di Sardegna, dopo l’apertura all’insegna della più suggestiva tradizione polivocale isolana con il coro "Su Cuncordu ‘e su Rosariu" di Santulussurgiu (domenica 12 alle 10, nella magnifica Chiesa di Sant’Antioco di Bisarcio, vicino ad Ozieri), sarà dunque possibile ascoltare Tomasz Stanko in duo con Marcin Wasilewski (lo stesso giorno, ma alle 18, nella Chiesa di Santa Caterina nei pressi di Berchidda); il pomeriggio seguente (lunedì 13 Agosto, alle 18) sarà quindi la volta di Nils Petter Molvær con il suo chitarrista Eivind Aarseth (nella Chiesa di San Marco, fuori da Berchidda); martedì 14 trasferta ad Alà dei Sardi, dove (nella Chiesa di San Francesco, alle 18) si esibisce il cantante e suonatore di oud tunisino Dhafer Youssef.
Doppio appuntamento, la mattina di mercoledì 15, nella chiesetta di San Michele, nella campagna berchiddese: alle 10 sono di scena Enrico Rava e Stefano Bollani; subito dopo, la cantante sarda Clara Murtas ed il percussionista Paolo Sanna daranno un breve saggio del loro progetto "S’ard West Sound"; un interludio musicale prima del pranzo tipico delle feste campestri, in programma alle ore 13.30. Ad Antonello Salis, infine, il compito di chiudere in solitudine, nel pomeriggio dello stesso mercoledì, la serie dei concerti nelle chiesette di campagna: a Sant’Andrea, alle ore 18.
Interessante anche il concerto-aperitivo ideato per accompagnare (martedì 14, intorno a mezzogiorno, al Museo del Vino) la presentazione dell’etichetta per la bottiglia da collezione di vino "Giogantinu", con l’immagine di Time in Jazz 2001: protagonista il trio di Silvia Corda che presenterà a sua volta Impronte, il primo disco della pianista cagliaritana. Da segnalare anche la gara poetica prevista per mercoledì 15 (alle 19,30), con due tipici poeti improvvisatori sardi impegnati sul tema di Orfeo.
Immancabile appuntamento notturno, dopo i concerti principali, il jazz-club al Belvedere che quest'anno è affidato all’Equality Quartet, formazione nata dalla passata edizione (la dodicesima) del Seminario Jazz di Nuoro: ad arricchire l’organico, ogni sera un diverso trombettista sardo fra Antonio Meloni, Giovanni Sanna Passino, Raffaele Polcino, Riccardo Pittau.
Come sempre ricco il programma delle mostre, curate da Giannella Demuro e Antonello Fresu, che affiancano gli appuntamenti musicali Ancora una volta il festival sarà preceduto da una serie di iniziative, a partire dall’ormai tradizionale Festa della Musica, in programma per la terza volta consecutiva a Berchidda giovedì 21 giugno, e quest’anno all’insegna del sorriso e della simpatia. Si comincia alle 19,30 in piazza del Popolo con la Cagliari Dixieland Jazz Band, l’unica formazione del genere in tutta la Sardegna.
Alle 20,30, spetterà invece alla Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda fare gli onori di casa e accompagnare, insieme alle majorettes, il pubblico della Festa della Musica al Museo del Vino, teatro dei due concerti serali. Primi a salire sul palco, alle 21,30, i Giseusaffrori, l’esilarante complesso cagliaritano specializzato nella rielaborazione in chiave ironica di vecchi successi, parodiati attraverso l’uso demenziale del dialetto del capoluogo sardo.
A seguire, Paolo ed Enzo Jannacci insieme nel progetto Feelin’ jazz: tribute to the thing, con Riccardo Fioravanti (contrabbasso), Marco Brioschi (tromba e flicorno) e Stefano Bagnoli (batteria). Paolo Jannacci ha voluto coinvolgere nel suo gruppo il padre per portarlo a intraprendere una sorta di ritorno alle origini, facendogli suonare il pianoforte e il jazz, e al tempo stesso per trovare una dimensione ancora migliore nella quale esprimere tutta quell’anima di poeta maledetto che ne ha fatto un mito.
Altri due momenti anticipatori del festival sono previsti per il 10 agosto con "Calici sotto le stelle", organizzato in collaborazione con il Museo del Vino (programma in via di definizione), e, la sera dopo, con il "Prospizio d’estate", un’iniziativa a favore della Casa di Riposo per anziani di Berchidda: in programma Paolo Fresu e Dhafer Youssef in concerto, ed i poeti del paese impegnati ad interpretare il Sogno di Orfeo.
Per informazioni: Associazione culturale “Time in jazz” - via Europa, 3 - 07022 Berchidda (SS) - tel. 079703007 - fax 079703149 - E-mail: timejazz@tin.it - http://www.timeinjazz.it
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