Sony e Universal pronte a collaborare con Napster per distribuire musica on-line

Fonti ritenute attendibili e riprese dalla stampa specializzata internazionale danno per quasi sicuro un annuncio ufficiale dell’accordo entro la fine di questo mese. Le due major del disco, che stanno lavorando congiuntamente allo sviluppo di una piattaforma per la distribuzione digitale di musica chiamata Duet (vedi news), si sarebbero decise a licenziare il servizio a Napster dopo che le case discografiche concorrenti EMI, BMG e Warner Music (a loro volta impegnate in un progetto analogo, MusicNet) si sono dichiarate disposte a fare altrettanto, attirate dalla forza del marchio e dall’enorme bacino di utenza su cui la Web company californiana può contare. Allo stato attuale, i portavoce di Sony e Universal non hanno smentito né confermato la notizia: un accordo con Napster resta tuttavia condizionato al passaggio di quest’ultima a un servizio legale e per la maggior parte a pagamento che garantisca la tutela dei copyright musicali, così come il sito di “file sharing” e il suo partner Bertelsmann hanno promesso di fare entro il 1° luglio (vedi news).
    Fonti ritenute attendibili e riprese dalla stampa specializzata internazionale danno per quasi sicuro un annuncio ufficiale dell’accordo entro la fine di questo mese. Le due major del disco, che stanno lavorando congiuntamente allo sviluppo di una piattaforma per la distribuzione digitale di musica chiamata Duet (vedi news), si sarebbero decise a licenziare il servizio a Napster dopo che le case discografiche concorrenti EMI, BMG e Warner Music (a loro volta impegnate in un progetto analogo, MusicNet) si sono dichiarate disposte a fare altrettanto, attirate dalla forza del marchio e dall’enorme bacino di utenza su cui la Web company californiana può contare. Allo stato attuale, i portavoce di Sony e Universal non hanno smentito né confermato la notizia: un accordo con Napster resta tuttavia condizionato al passaggio di quest’ultima a un servizio legale e per la maggior parte a pagamento che garantisca la tutela dei copyright musicali, così come il sito di “file sharing” e il suo partner Bertelsmann hanno promesso di fare entro il 1° luglio (vedi news).
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