Ritirata la patente a Ian Brown (Stone Roses)

A Ian Brown, recentemente tornato negli Stone Roses con una mossa che ha sbalordito l'intera comunità musicale, è stata ritirata la patente per tre mesi.

Il cantante, che nel 2009 era stato arrestato con l'imputazione di violenza domestica nei confronti della moglie, è stato beccato in autostrada a 93 miglia orarie in un tratto in cui, per la presenza di un cantiere, occorreva procedere a non più di 40 miglia l'ora. Per Brown, alla guida della sua Lexus sulla M6 nei pressi di Stafford, sono scattate le aggravanti in quanto era alla terza infrazione in quattro anni. L'artista dovrà anche pagare una multa da 900 sterline (1046 euro) più altre 1015 sterline per spese varie. L'avvocato di Brown, Craig MacGregor, per cercare d'ottenere una sentenza mite aveva detto al giudice -in maniera francamente piuttosto patetica- che il suo cliente era "andato a fare spese per i suoi anziani genitori". Il giudice Taylor non ha però voluto sentire scuse e, ritirando al cantante la patente per tre mesi, ha specificato che, qualora venisse sorpreso al volante durante il periodo di sospensione, rischia la prigione.
Per anni gli Stone Roses avevano giurato e spergiurato che non avrebbero mai più suonato assieme; poi, lo scorso 18 ottobre, il quasi incredibile annuncio della reunion. Il 21 ottobre per i tre concerti della reunion, in programma nel 2012, tutti 220.000 biglietti erano stati venduti nel giro di 1 ora. Più esattamente la prevendita si era svolta così: "bruciati" i tagliandi per i primi due show di giugno all'Heaton Park di Manchester in 14 minuti, i promoter, sentita la ritrovata band, avevano aggiunto un terzo concerto che aveva poi registrato il sold-out in 68 minuti.
 

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