Michael Jackson, l'accusa chiede il massimo della pena per Conrad Murray

Michael Jackson, l'accusa chiede il massimo della pena per Conrad Murray

Alle ultime battute, prima della lettura della sentenza, o meglio prima della comunicazione dell'esatta entità della pena che sarà comminata al già condannato medico Conrad Murary, il processo per la morte di Michael Jackson La corte, come si ricorderà, al termine di sei settimane di udienze aveva riconosciuto colpevole Murray, il medico personale del Re del Pop e ultima persona a vedere vivo il cantante.

Murray si trova in prigione, in attesa del 29 novembre quando sarà stabilito il periodo di detenzione. "Questo è un reato", aveva detto il giudice Michael Pastor, "in cui il risultato finale è stato la morte di un essere umano". Il verdetto era arrivato dopo quasi dieci ore di camera di consiglio presso la Superior Court di Los Angeles. Ora l'accusa ha chiesto a Pastor che a Murray sia inflitto il massimo della pena, quattro anni di reclusione. Gli avvocati David Walgren e Deborah Brazil hanno giustificato la loro richiesta a Pastor con il motivo che Murray, pittorescamente da loro paragonato a "uno spacciatore di droga", abusò della fiducia che Jackson aveva riposto in lui.





Contenuto non disponibile







Intanto la difesa ha chiesto allo stesso giudice di concedere al medico la libertà su cauzione riferendo che Murray in passato ha curato anche gratuitamente dei pazienti poveri e che "il dottore è un uomo cambiato, triste per la perdita del suo paziente, il signor Jackson". Esperti legali, parallelamente, avvertono che, a causa del sovraffollamento delle prigioni californiane, difficilmente Murray, anche se venisse condannato a 4 anni, sconterà l'intera pena.

 
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.