DJ Pandaj, 'Destination unknown': 'Il futuro è una eterna scommessa personale'

DJ Pandaj, 'Destination unknown': 'Il futuro è una eterna scommessa personale'

Si intitola "Destination unkown" l'ultima fatica in studio di Dj Pandaj. Il secondo capitolo della carriera del beatmaker, nome tra i più noti della scena underground, arriva a quattro anni dal disco di debutto, "Herculaneum", del 2007. In occasione dell'uscita del nuovo disco, Rockol ha raggiunto Ferdinando Miranda, in arte Pandaj, per parlare con lui di come sono stati realizzati i brani, della sua passione per il cinema e le colonne sonore e dei suoi progetti futuri. "'Destination unkown' è un concetto che si sposa a pennello con quello che ho provato ascoltando l'intero album, ossia una serie di sensazioni diverse tra loro unite a visioni cinematiche. In più, 'Destination unknown' può essere uno slogan che rappresenta in modo ottimale i tempi odierni: l'incertezza del futuro e la labilità delle cose, che sembrano quasi sfuggire di mano. Siamo tutti un po' precari, insoddisfatti di ciò che abbiamo, personalmente e professionalmente. Il futuro è una destinazione sconosciuta, una sfida da affrontare giorno per giorno, ci vuole coraggio. La musica per me è lo specchio della vita, e come tale, riporta tutte le sfumature dell'esistenza. Nel disco ci sono momenti cupi, brani molto scuri, intervallati da pezzi gioiosi e solari, a rappresentare l'emotività di ogni individuo", afferma Ferdinando. Il disco, totalmente autoprodotto, è il lavoro di due anni davvero intensi per il DJ, costellati di incontri e collaborazioni con gli artisti che hanno partecipato alla genesi dell'album. Tra gli ospiti, spiccano nomi come Frankie- Hi NRG, L'Aura, Ghemon e Saturnino. Pandaj ci racconta in che modo ha realizzato tali 'featuring': "Se devo spendere un paio di parole sul mio lavoro, direi che ho sempre puntato sulla qualità. Mi è sempre piaciuto sperimentare, infatti non mi classifico all'interno di alcuna scena, la mia musica è mix tra hip hop, elettronica, jazz e tocchi di colonne sonore. In quindici anni di attività non ho mai fatto la scelta più semplice, ho sempre realizzato ciò che ritenevo importante per me, distanziandomi per molti da ciò che può essere considerato 'commerciale'. Per questo disco ho voluto lavorare con artisti che stimo molto. Frankie Hi-NRG, ad esempio, l'ho conosciuto in un contesto davvero particolare: ho avuto la fortuna di trovarmi a cena nello stesso ristorante giapponese in cui si trovava lui. L'ho sempre apprezzato moltissimo come artista e ho colto la palla al balzo per farmelo presentare da un amico comune. Con lui ho registrato 'Herculaneum', title track del mio disco del 2007, nella versione remixata nel nuovo lavoro. Sono sempre stato appassionato di archeologia, il mio bisnonno era il giardiniere degli scavi di Ercolano e da bambino amavo perdermi tra le rovine, viaggiando con la fantasia. Anni dopo, sono tornato nel sito archeologico con il mio campionatore e ho registrato una traccia. Parlandone con Frankie ho scoperto che anche lui è un appassionato di storia antica e da piccolo andava agli scavi di Ercolano con i suoi genitori, facendosi i miei stessi 'viaggi'. E' stato lui a propormi di reinterpretare la lettera di Plinio Il Giovane, che racconta per filo e per segno il 'modus vivendi' del tempo ed è stata un'idea davvero eccellente. Con L'Aura, invece, ci siamo incontrati un paio di volte ad eventi mondani, e ci ripetevamo che avremmo dovuto fare qualcosa insieme. Mi ha fatto molto piacere che abbia voluto partecipare al disco, lei non è un'artista da troppe collaborazioni. L'Aura ha lavorato come un vero rapper: è entrata in studio, le ho fatto sentire la base, trip hop, stile Massive Attack, e lei ha cominciato subito a scrivere e ne è venuta fuori una canzone dolcissima, delicata. Se però dovessi scegliere un brano della tracklist a cui mi sento particolarmente legato, anche se sono tutti figli per me, direi ‘Vado giù’, interpretato da Ghemon, che ha fatto un lavoro pazzesco, è un ragazzo davvero preparato ed acuto. Il testo della canzone parla di andare giù perchè tutto marcia in senso opposto e si ritrova nella situazione di essere scomodi perchè consapevoli del proprio valore. Chi è bravo crea fastidio, da sempre. Chi sa cosa dire viene quasi penalizzato. Io sono per l'originalità e per il recupero della cultura, la scena italiana è piena di canzoni povere di significato, è ora di ridare importanza al testo. Cerco di fare qualcosa di diverso con i miei brani per uscire dall'omologazione, dall'antiquato, affidandomi alla ricerca e all'originalità", prosegue il DJ. Chiediamo a Miranda di raccontarci come si svolgono i suoi live e cosa possiamo vedere sul palco durante i suoi show: "La settimana scorsa ho presentato il mio disco a Milano con gli ospiti che hanno partecipato alla realizzazione dei brani, un evento unico ed emozionante. Di solito i miei liveset sono un crescendo, parto con melodie soft per poi incalzare con il ritmo. Lo spettacolo che portiamo in giro invece, è corredato da videoscratch dei guest e proiezioni artistiche di alcuni vj che vanno a comporre una sorta di viaggio ideale, dalla nascita della Terra fino alla fine del Mondo, 'Destination unknow' appunto. Per l'estate stiamo lavorando su dei videoscratch del mio volto, che mi permetteranno di muovere l'immagine facendomi parlare nel video, un'animazione molto particolare. Sarò anche affiancato da Ezra, che mi ha aiutato per la produzione artistica. Dietro c'è tutto un discorso di avanguardia, di ricerca, per dare un valore aggiunto al tutto. Saremo dal vivo il l'1 dicembre a Torino e il 13 dicembre di nuovo a Milano. Da Dj di un genere non dance devo dire che mi sento un po' un 'outsider'. L'Italia, purtroppo, è poco aperta ai cambiamenti. Persone come i Crookers e I Bloody Beetroots, che potrebbero fare davvero la differenza, rimangono relegati ad una nicchia". E le colonne sonore? : "La mia passione per le colonne sonore nasce da ragazzino, ho sempre amato ascoltarle, insieme al funk e a tutto ciò che proviene dalla Ninja Tune. Ho dato il mio contributo per la colonna sonora de 'La sconosciuta', sto collaborando al lungometraggio della regista Maria Cristina Vimercati, a Venezia il prossimo settembre, e sono all'opera con Saturnino, che ha preso parte al mio disco con il suo basso, un genio. Trasformare le emozioni delle immagini in melodia mi è sempre piaciuto tantissimo. Nel mio futuro, tra un bel po' di anni, mi vedo solo come compositore di soundtrack. Ma questo tra moltissimo tempo. Se potessi esprimere un desiderio, mi piacerebbe realizzare un featuring con MF Doom, rappa in lingua medievale, lo seguo da parecchi anni e lo trovo fenomenale", conclude l'artista.

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