Sting: 'Il cd è morto, il futuro della musica è la app'

Sting: 'Il cd è morto, il futuro della musica è la app'

Per festeggiare i suoi sessant'anni di età e i venticinque di carriera solista Sting tiene il piede in due scarpe, pubblicando simultaneamente un cofanetto retrospettivo intitolato "25 years" e un'applicazione gratuita per iPad contenente un "documentario digitale" o "appumentary" arricchito da interviste, foto, articoli di giornali, testi manoscritti di canzoni, immagini a 360 gradi dei suoi strumenti e filmati catturati dal vivo (tra cui quelli del concetto del 1° ottobre scorso a New York in compagnia di star come Bruce Springsteen, Billy Joel, Stevie Wonder e Lady Gaga).

Quanto al futuro, il musicista di Newcastle non sembra avere dubbi: "La gente smetterà presto di comprare Cd", ha dichiarato a Billboard. "Smetterà di farli e di venderli. Così sto cercando modi differenti di portare la mia musica al pubblico, e al momento la app sembra la soluzione favorita. La app è il nuovo modello di distribuzione della musica". Concetti ripetuti durante una presentazione tenuta all'Apple Store situato sull'Upper West Side di Manhattan: "Oggi celebro la mia rinascita digitale", ha detto Sting prima di dedicare una versione di "Fragile" a Steve Jobs, "l'uomo che ha modellato il futuro di noi tutti".

La app sviluppata per celebrare i suoi due anniversari, ha spiegato Sting nel corso delle sue presentazioni, "è molto ricca e può essere aggiornata costantemente. Non è una cosa statica, è organica. Un album di ritagli e di ricordi per l'era digitale". Distribuito gratuitamente attraverso l'App Store della Apple, a dispetto di un costo di sviluppo e produzione che si vocifera essere intorno al milione di dollari. Come mai? "Non avevamo idea di quanto potesse valere".

 



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