Google Music al debutto con tre major e servizi social

Google Music al debutto con tre major e servizi social

Google Music, la piattaforma musicale creata dal colosso informatico di Mountain View, ha finalmente debuttato online nella sua versione definitiva: come confermato dalle indiscrezioni circolanti in questi giorni, lo store del portale - parte del più ampio Android Market - si è presentato al pubblico con un catalogo di 13 milioni di brani appartenenti al catalogo delle tre major Universal, Sony (che in un primo momento sembrava destinata a non essere della partita) e Emi e di circa un migliaio di etichette indipendenti. Al momento, l'unico "big" discografico ad aver rifiutato l'offerta è stata Warner Music, che non ha ancora raggiunto un accordo per lo sfruttamento del suo repertorio. Per il momento il servizio è riservato ai soli Stati Uniti: il prezzo delle singole canzoni oscilla tra i 69 centesimi e un dollaro e ventinove, e un accordo con l'operatore telefonico T Mobile permetterà agli utenti di pagare i propri acquisti per mezzo del proprio abbonamento mobile. Sul versante social, per il momento è rimasto escludo Facebook, riservando l'applicazione alla sola piattaforma "di famiglia", ovvero Google+: l'utente titolare di un account che acquisti un brano su Google Music permetterà ai propri amici di avere in streaming - in modo completamente gratuito - sulla propria pagina personale la stessa canzone. Lo store, tra le altre cose, pare abbia già chiuso accordi esclusivi che permetteranno - in futuro - di disporre di contenuti speciali forniti da big del panorama musicale mondiale come Rolling Stones, Coldplay, Shakira, Pearl Jam e Dave Matthews Band.
Non manca, poi, un servizio dedicato alle realtà emergenti e agli artisti senza contratto: con 25 dollari di abbonamento si potrà aprire un profilo personale presso il quale sarà possibile vendere la propria musica - purché si abbia il completo controllo editoriale sulla stessa - incamerando il 70% degli eventuali utili.
Gli analisti, a poche ore dal debutto sul mercato, non immaginano scenari che possano vedere Google Music diventare un competitor di iTunes: la nuova piattaforma, infatti, è essenzialmente rivolta ad utenti del sistema operativo Android, l'alternativa all'iOS della casa di Cupertino che - secondo recenti stime - può contare su 200 milioni di utenti di smartphone e tablet in giro per il mondo.

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