Approvata la vendita della EMI: i dischi a Universal, le edizioni a Sony

Approvata la vendita della EMI: i dischi a Universal, le edizioni a Sony

Saranno Universal Music e Sony/ATV - sempre, ovviamente, che le operazioni vadano a buon fine e vengano approvate dalle autorità Antitrust - i nuovi padroni della EMI, rispettivamente per quanto riguarda la casa discografica e le edizioni musicali: nella giornata di oggi entrambe le cessioni sono state concordate con il gruppo bancario Citigroup, che incasserebbe 4,1 miliardi di dollari complessivi dalla duplice operazione..

Con un'offerta da 1,2 miliardi di sterline, Universal si è aggiudicata i master e gli asset discografici della major inglese. Vivendi, capogruppo dello Universal Music Group, ha annunciato che finanzierà la transazione attingendo alle linee di credito già esistenti, mentre verranno posti in vendita asset non considerati strategici di UMG per un valore di 500 milioni di euro.

Dando il benventuo agli artisti, alle etichette e allo staff della EMI, il ceo di Vivendi Jean-Bernard Lévy ha aggiunto che "l'esperienza personale e il curriculum di Lucian Grainge (presidente e ceo di Universal) saranno un fattore cruciale nel trasformare la nuova entità combinata in un grande successo". "Per me, come inglese, la EMI è stata la società musicale più importante con cui sono cresciuto", ha dichiarato lo stesso Grainge. ""I suoi artisti e la sua musica hanno fatto da colonna sonora alla mia adolescenza. Pertanto, UMG si impegna a preservare sia l'eredità culturale della EMI sia la sua diversità artistica, investendo in artisti e persone che ne possano far crescere gli asset in futuro". Nessun commento, invece, da parte del ceo EMI Roger Faxon.

L'operazione è stata approvata tanto dal cda che dal comitato di vigilanza della EMI; tra i principali oppositori della fusione si segnala l'associazione delle etichette indipendenti Impala, che ha appena ribadito la sua contrarietà confidando in uno stop da parte delle autorità che tutelano la concorrenza del mercato alla nascita di una supermajor con una quota di mercato globale che dovrebbe sfiorare il 40 per cento.

Quanto alle edizioni EMI Music Publishing, sarebbe stata Sony/ATV ad aggiudicarsele per 2,2 miliardi di dollari anche se nel momento in cui scriviamo non è ancora stata diramata una comunicazione ufficiale.

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