Il giudice bacchetta Napster e minaccia la chiusura del sito

"Una vergogna". Così il giudice Marilyn Hall Patel, che il 5 marzo scorso (vedi news) aveva intimato a Napster lo sgombero dalle sue “directory” di tutte le opere musicali protette da copyright, ha commentato il fatto che brani non autorizzati rimangano in circolazione nella rete, aggiungendo che lo stato delle cose potrebbe rendere necessaria la chiusura del sito. Il magistrato americano ha espresso il suo parere nel corso di un’infuocata udienza tenutasi a San Francisco, presenti i legali della società californiana e dell’associazione dei discografici RIAA, nella giornata di martedì 10 aprile. “Voi avete creato questo mostro, a voi tocca trovare una soluzione”, ha replicato seccamente la Patel ai responsabili di Napster, secondo quanto riportano gli organi di stampa americani, affrancando le case discografiche da ogni onere al riguardo. I gestori del sito hanno insistito nell’occasione sull’efficacia dei filtri imposti al sistema, che avrebbero consentito di bloccare l’accesso a oltre 1 milione e 700mila MP3 musicali, ma le loro argomentazioni non sono state ritenute sufficienti dal giudice, che ha tuttavia deciso di sospendere ulteriormente il giudizio finale sulla questione in attesa di conoscere il parere dell’esperto da lei nominato nei giorni scorsi, A.J. Nichols (vedi news).
Nell’attesa che il tecnico si pronunci, i portavoce di Napster professano fiducia: “Crediamo che nel momento in cui l’esperto farà pervenire il suo parere, il giudice riterrà che stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per risolvere la situazione”, ha detto dopo l’udienza Bob Silver, uno degli avvocati che rappresentano la società californiana nella vertenza. Parere diametralmente opposto, naturalmente, hanno espresso i legali della RIAA, replicando che tutti i 212 brani musicali indicati nella prima istanza contro Napster risultano ancora disponibili nei suoi indici. Secondo l’avvocato Russel Frackman, il 90 % dei 9.000 brani che l’industria ha sottoposto a Napster nell’ultimo mese per chiederne il blocco della circolazione sono ancora liberamente scambiati dagli utenti del servizio. Secondo altri legali, sul sito sono ancora disponibili per il download oltre 1.000 versioni di classici del pop e del rock’n’roll come “Unchained melody” e “Jailhouse rock”.
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