Elio e le Storie Tese fanno del loro meglio per presentare il nuovo album, una compilation con parecchie curiosità

Elio e le Storie Tese fanno del loro meglio per presentare il nuovo album, una compilation con parecchie curiosità

Partenza dal Tangram, un locale milanese, alle 16 circa del pomeriggio di martedì 4 novembre: la band e i rappresentanti dei "max media" - così scrivono Elio & C.

in un surreal-autoironico comunicato stampa - salgono a bordo di un pullman per un "mystery tour" durante il quale verrà svelato ogni segreto relativo alla nuova uscita discografica del gruppo. Il mistero della destinazione è presto svelato: il pullman fa rotta verso l’area di servizio San Zenone al Lambro della tangenziale, dove, al McDonald’s Drive, si consumerà una merenda a base di hamburgers e patatine fritte (suggerita la confezione "happy meal", con pupazzetto omaggio). L’atmosfera e lo spirito sono quelli della gita scolastica del liceo: un radiolone che trasmette i brani del Cd, Elio e Rocco Tanica che si improvvisano ciceroni e commentano le "bellezze" dell’hinterland meneghino senza risparmiarsi goliardici commenti su certe signore al lavoro sul bordo della strada, clima cameratesco fra i passeggeri del torpedone. Che, sfamati, al ritorno vengono gratificati della proiezione del videoclip di "Born to be Abramo", affollato di ospiti (anche Enzo Iacchetti e le due veline di "Striscia la notizia") e arricchito dalla presenza di Patrick Hernandez, interprete originario di uno dei brani di cui "Born to be Abramo" è un medley (ovvero "Born to be alive"; gli altri sono "E.E.E. Elio", "Resta cu’mme", "Resta con noi Signore la sera", "You make me feel"). Commento di Elio: "Siamo contenti di aver fatto un pezzo con un cantante nel pieno della sua decadenza artistica". Quando il pullman parcheggia davanti al Tangram di partenza, si apre solo la porta anteriore: così tutti i viaggiatori sono costretti a partecipare alla più classica delle "collette per la mancia all’autista" (offerta fissa obbligatoria: 1.900 lire). Poi, tutti dentro per il concertino: che si apre con un omaggio a Frank Zappa e si chiude con "Born to be Abramo" e "L’astronauta pasticcione", uno degli inediti contenuti nel nuovo Cd - titolo: "Del meglio del nostro meglio vol. 1" - che viene cortesemente consegnato ai rappresentanti dei "max media". Cd del quale, qui di seguito, vi elenchiamo la tracklist (non priva di qualche informazione supplementare):.


"Born to be Abramo?": breve intro - 14 secondi - che serve soprattutto a compiere una piccola vendetta: contiene infatti il campionamento della voce di Claudia Mori che, nello spot televisivo di un noto detersivo, canta "Aloni sì, aloni no, fatte ‘sta pizza" ("una nota réclam che utilizza un nostro ritornello modificandolo quel tanto che basta a non pagarci i diritti")
"Born to be Abramo" (avec Patrick Hernandez)
"L’astronauta pasticcione": inedita; vanta come ispirazione la mitica "Help me" dei Dik Dik - a sua volta trasparente imitazione di "Space oddity" di David Bowie -, cita nel testo una frase ("cellule di materia in putrefazione") tratta da una canzone di Claudio Rocchi e Paolo Tofani, "La macellazione", e contiene nel testo l’icastico distico "C’è un astronauta pasticcione, si è fatto addosso la pupù".
"Servi della gleba": con una introduzione recitativa inedita.
"Tapparella"
"L’eterna lotta tra il bene e il male": presentata come un medley fra "La voce che canti" e "Very good very bad", è in effetti un brano che sembra uscire da "My life in the bush of ghosts" di Brian Eno e David Byrne: al salmodiare dei due cingalesi (?) Anand Bakshi e Laxmikant Pyarelal, vecchi collaboratori della band, è sovrapposta e miscelata la voce di una misteriosa "Nasty Sciura" che rivolge elaborati improperi a contenuto prevalentemente scatologico ("Sei un uomo di merda, stronzo tu e tutto il tuo complesso"): sembrerebbe trattarsi di una "voce trovata" sul nastro di una segreteria telefonica (presumibilmente appartenente o in uso a uno dei componenti della band, al quale la Nasty Sciura indirizza la propria lagnanza.

"La terra dei cachi": non quella "live in Sanremo".
"Pipppero": preceduta da un assaggio della versione originale, "Dyulmano dyulbero", eseguita da Le Mystère Des Voix Bulgares.
"Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario)": risuonata, con intervento alle launeddas di Orlando Mascia.
"Burattino senza fichi"
"Supergiovane"
"Cara ti amo": nuova registrazione, live in Prugnasco (CH).
"John Holmes": nuova registrazione, più veloce e più lunga.
"Alfieri": registrata dal vivo il 19 luglio 1986 al Circolo Fratellanza e Pace di Legnano.
"Sos epidos": eseguita dai Tenores di Neoneli (il titolo significa "i debiti"). Attenzione, però: non dura un minuto e mezzo, come dice la copertina, ma tre minuti e 45 secondi.
A proposito di copertina: sembrerebbe un commosso omaggio a quelle degli indimenticabili album di James Last o di Frank Pourcel, ma se osservate con attenzione la foto sul retro vi scoprirete un dettaglio maliziosamente sorprendente. E la scritta: "Att.ne Sigg. Centri Sociali: Non contiene compromessi con le majors".
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