`Ketchup suicide´ compie 10 anni: l'intervista ai Linea 77

`Ketchup suicide´ compie 10 anni: l'intervista ai Linea 77

Dieci anni fa è uscito "Ketchup suicide". Un disco che, retorica a parte, è stato una vera e propria svolta per la carriera dei Linea 77 Una pietra miliare del crossover italiano, in grado di aprire alla band di Torino non solo le porte di casa, ma anche quelle del mercato internazionale.

Registrato ai Backstage Studios di Andy Sneap a Ripley e prodotto da Dave Chang, “Ketchup suicide” uscì per la Earache Records e venne distribuito in tutto il mondo nell'ottobre del 2001. Quest'anno la band ha deciso di festeggiare l'anniversario con un tour speciale in giro per l'Italia, partito lo scorso 20 ottobre da Trieste e che si concluderà il 3 novembre con uno show a Scandiano, alle porte di Reggio Emilia.
Abbiamo raggiunto al telefono Emiliano “Emo”, insieme a Nitto la voce del gruppo, per farci raccontare come stanno andando queste prime date celebrative e tornare con lui a quei fortunati giorni. “Per ora i concerti ci stanno dando grandi soddisfazioni. La reazione del pubblico è molto positiva: rimettere in scena un disco dopo dieci anni non è mai facile, renderlo attuale poteva diventare una cosa forzata, invece non è così”, racconta il cantante, “A giudicare dalle facce che vedo ai concerti oltre ai fan storici stiamo riuscendo a coinvolgere anche chi si è avvicinato a noi in tempi più recenti”.

Ma quali sono i ricordi dei Linea 77 legati a “Ketchup suicide”? “E' stato un disco importantissimo, quello che mi rimane in mente è l'entusiasmo e la sfrontatezza che avevamo, merito della nostra gioventù. Eravamo totalmente concentrati su noi stessi, egocentrici al punto giusto”, ribatte Emiliano. “Quell'album per noi ha rappresentato anche una rivincita, in un certo senso. All'inizio della nostra carriera la critica e i discografici ci guardavano con sospetto, ci consigliavano di cambiare stile ma noi siamo andati avanti per la nostra strada e i risultati ci hanno dato ragione”, aggiunge.

Ai tempi dell'uscita, il disco ha ricevuto un largo consenso di critica, anche da testate internazionali come Nme e Kerrang! “La cosa buffa è che mi accorgo ora di cosa volessero dire quelle recensioni. Ai tempi per noi erano solo un piacevole contorno, pensavamo solo a salire sul furgoncino del tour per fare i concerti la sera. Io Nme non lo compravo neanche. A distanza di anni poi ho capito il significato di quello che ci è successo e mi sono emozionato”.


Contenuto non disponibile


Per riportare in vita “Ketchup suicide”, come ci spiega Emo, I Linea 77 hanno fatto una scelta un po' nostalgica.

“Suoniamo tutto l'album in ordine, come se mettessimo il cd nello stereo. Visto che per molti ormai i dischi sono inutili, noi abbiamo deciso di fare un po' di amarcord. Lo show è diviso in due parti: la prima è solo `Ketchup´, la seconda ripropone invece tutto il resto del nostro repertorio. Quando gli chiediamo quali canzoni scegliere di "Ketchup suicide" però, Emiliano ha bisogno di un momento per raccogliere le idee. "Non è una scelta facile: direi la titletrack per il suono, ma anche `Moka´. Per scrivere quest'ultima siamo partiti da un riff semplice e poi abbiamo messo giù il testo io, Nitto e Davide seguendo l'improvvisazione. Le associo un senso di felicità, mi ricorda com'eravamo a quei tempi. Ora siamo più consapevoli e ironici ma lo spirito di quei tempi forse non tornerà più, in un certo senso".
.


E per il futuro, cos'hanno in mente i Linea 77? “Continuare a scrivere canzoni e fare dischi, sicuramente. Pensiamo di aver dato un bel contributo alla scena alternativa italiana e cercheremo di fare la stessa cosa anche nei prossimi anni. Alla fine ci considero ancora un gruppo di outsider e mi piace così. Forse non siamo abbastanza radical chic per alcuni, ma non ce ne preoccupiamo più di tanto”, conclude Emo.

 
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.