Google: il negozio di download apre senza il catalogo di Sony e Warner?

Se davvero - come sostengono le indiscrezioni che circolano sulla stampa americana - Google inaugurerà un negozio di download musicale nelle prossime settimane, sarà probabilmente costretta a farlo senza avere a bordo tutte e quattro le major discografiche. Lo sostiene l'autorevole sito Billboard.biz, secondo il quale sulle trattative di licenza pesano due importanti questioni in sospeso: l'incapacità della Web company, fino a questo momento, di bloccare in modo efficace i link che il motore di ricerca fornisce automaticamente ai siti che diffondono musica piratata; e la sua volontà di consentire agli utenti un accesso gratuito ai contenuti archiviati sulla music cloud (a differenza di quanto fa Apple con iTunes Match), a sua volta considerata un incoraggiamento alla proliferazione in rete di materiali non autorizzati. Secondo i "rumours" che circolano negli ambienti Usa, le due major recalcitranti sarebbero Sony Music e Warner Music: la prima richiederebbe appunto strumenti di prevenzione più efficaci contro le violazioni dei copyright, la seconda insisterebbe per spuntare condizioni economiche più favorevoli. 

    Se davvero - come sostengono le indiscrezioni che circolano sulla stampa americana - Google inaugurerà un negozio di download musicale nelle prossime settimane, sarà probabilmente costretta a farlo senza avere a bordo tutte e quattro le major discografiche. Lo sostiene l'autorevole sito Billboard.biz, secondo il quale sulle trattative di licenza pesano due importanti questioni in sospeso: l'incapacità della Web company, fino a questo momento, di bloccare in modo efficace i link che il motore di ricerca fornisce automaticamente ai siti che diffondono musica piratata; e la sua volontà di consentire agli utenti un accesso gratuito ai contenuti archiviati sulla music cloud (a differenza di quanto fa Apple con iTunes Match), a sua volta considerata un incoraggiamento alla proliferazione in rete di materiali non autorizzati. Secondo i "rumours" che circolano negli ambienti Usa, le due major recalcitranti sarebbero Sony Music e Warner Music: la prima richiederebbe appunto strumenti di prevenzione più efficaci contro le violazioni dei copyright, la seconda insisterebbe per spuntare condizioni economiche più favorevoli. 

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