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NEWS   |   Italia / 25/10/2011

Simona Molinari, 'Tua': 'Un disco che mette in luce il mio amore per la vita'

Simona Molinari, 'Tua': 'Un disco che mette in luce il mio amore per la vita'

Si intitola "Tua" il nuovo album di Simona Molinari. L'artista di origine napoletana, dopo "Egocentrica" del 2009 e "Croce e delizia" del 2010, torna sulle scene musicali con un disco introspettivo, dedicato, come dice la cantante stessa, "all'Italia e alle persone". Rockol ha incontrato Simona, in compagnia di Peter Cincotti, cantautore e pianista statunitense che ha collaborato con lei in alcuni brani, per parlare del nuovo lavoro, del suo amore per la musica e del suo tour asiatico, previsto  nei prossimi mesi. "'Tua' è un disco nato 'work in progress'. E' stato un divenire di scelte compositive e musicali. Avevo già da parte qualche brano in cui credevo e il concept di questo album è nato anni fa, ci abbiamo lavorato nel corso del tempo. Il titolo, 'Tua', non è solamente il nome di un brano della tracklist ma rappresenta una volontà ben precisa di dedicare il lavoro all'Italia, alle persone. Dopo 'Egocentrica', nato più che altro me stessa, ho sentito il bisogno di aprirmi al Mondo con dei brani che parlassero di me. Lo definisco un disco vero, sanguigno. Parlo di esperienze personali, mi metto in gioco e racconto per la prima volta cos'è per me l'amore: un sentimento totalizzante, ti pervade. L'altra persona diventa più importante di te. Devo ammettere che è stato duro parlare di questo tipo di sentimenti, ho messo a nudo una parte importante di me.", dice l'artista.

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"Tua" ha un sound prevalentemente elettronico, a differenza degli album precedenti e chiediamo a Simona di spiegarci questa scelta: "Penso che l'elettronica sia un ottimo mezzo per proiettare il passato nel futuro, Mi sono chiesta come potessi fare a togliere quel gusto antico a quelle splendide melodie che ho sempre ascoltato e ho trovato la risposta nell'elettronica. In questo periodo mi piace moltissimo ascoltare questo tipo di sound. A livello compositivo parto dal pensiero, da ciò che voglio dire, il tutto poi viene un po' da sé. Dopo aver trovato l'argomento immagino la scansione ritmica, sulla quale costruisco il testo e come un cruciverba, faccio combaciare gli accenti ritmici. Infine creo la melodia. I miei invece, nascono dal confronto delle mie esperienze con gli altri, è proprio in questo momento che nasce la curiosità di voler scoprire come delle persone tanto diverse possano condividere le stesse esperienze. Se dovessi scegliere un brano del disco a cui sono più legata direi "Lettera", cantata con Peter (Cincotti). Non pensavo di poter scrivere in vita mia una canzone d'amore, invece l'ho fatto ed è stato bellissimo", prosegue la Molinari. la parola passa a Cincotti, che ci racconta dell'Incontro con Simona e di come è stato cantare in italiano: "E' stato bello lavorare con Simona, è un po' rompiscatole, ma per la maggior parte è fantastica . L'ho incontrata quest'estate, luglio credo, o forse era agosto. Avevo appena finito di registrare il mio disco e mi ha mandato alcuni brani, dei demo delle canzoni che avrebbe voluto cantassimo insieme. Mi sono piaciuti moltissimo i pezzi, l'album che stava componendo e l'idea dietro questo lavoro. Così ho deciso di prendere parte al suo progetto.Non ho scritto per Simona, ha fatto tutto da sola, ho solo cantato e suonato il piano in alcuni brani. E' stato divertente, non avevo mai fatto nulla del genere, volevo provare qualcosa di diverso, soprattutto con la musica che mi piace. Devo ammettere, però, che cantare in italiano è stata durissima, ma Simona ha avuto tanta pazienza con me", afferma Peter. Torniamo a Simona e le chiediamo delle cover presenti in "Tua": "Sono tre canzoni che mi piacciono da morire. 'In cerca di te' è un brano di Natalino Otto ed è degli anni Trenta. Amo la musica e il modo di interpretare di quel periodo. La musica italiana in quegli anni era molto ricca. 'Tua' di Jula De Palma, fu censurato a Sanremo in un periodo in cui si censurava tutto. Un testo davvero nelle mie corde. Ed infine, "Maruzzella", dedicato alla mia Napoli, città in cui sono nata, anche se non vi ho vissuto. Sono molto legata alle mie origini e mi sento vicina alla mia città soprattutto in questo periodo difficile", racconta la cantante. Simona Molinari sarà in tour in Asia da fine dicembre. Le chiediamo di un eventuale serie di concerti con Peter: "A dicembre partirò per la mia avventura asiatica, mi aspetta un tour nelle principali città e non vedo l'ora di rivedere luoghi meravigliosi e di incontrare di nuovo quegli artisti fantastici conosciuti tempo fa. Concerti con Peter? Magari! Vedremo cosa riusciremo a fare, lui mi pare approvare, chissà, magari la prossima primavera, quando tornerà in Italia per promuovere il suo nuovo disco", conclude la cantautrice.

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