U2 a Miami,
frammenti di storia del rock

U2 a Miami,frammenti di storia del rock
Musica doveva essere e musica fu: ieri sera gli U2 hanno inaugurato il loro “Elevation tour” all'insegna del rock (clicca qui per la cronaca del concerto). Ma non solo: lo spettacolo è stata una piccola lezione di storia del rock.
Da un lato, di storia degli U2, che si sono autocitati in più di un'occasione: la scaletta infarcita di classici, i giochi di luce e le interpretazioni di “Where the streets have no name” e “Bullet the blue sky” che riportavano la memoria al periodo “Joshua tree”/ “Rattle and hum”, le immagini sullo sfondo di “Mysterious ways” e “The Fly” ad “Achtung baby”. Per non parlare di alcuni brani dell'ultimo “All that can't you leave behind” che, dal vivo come su disco, sembrano un bignami di ciò che gli U2 hanno fatto in passato. Dall'altro lato, di tutta la storia del rock: come ormai consuetudine, Bono cita frammenti di canzone in coda ai propri versi, e ieri sera si sono sentite “Walk on the wild side” (Lou Reed), “Could you be loved” e “Get up stand up” (Bob Marley), “Young americans” (David Bowie).
Non solo gli U2 volevano dimostrare di essere tornati un band rock, ma di essere la migliore, quella capace di riassumere in due ore trent'anni di storia. E' questo che ha colpito dello show di ieri sera. Non le pregevoli scenografie, belle e, per una volta, non invadenti. Non la prevedibile reazione entusiastica del pubblico. C'è da dire che questa dimostrazione è passata attraverso i fatti: un'interpretazione musicale degna del nome degli U2: il vero motore del tour, questa volta, è The Edge con le sue schitarrate epiche, non (sol)tanto Bono a cui è lasciato il grato compito di front man ed intrattenitore.
Insomma, se fare rock e fare storia era l'obiettivo dello show che gli U2 hanno preparato per l'Elevation Tour, può dirsi centrato. Soprattutto può dirsi centrata la scelta di suonare nei palazzetti, la cui atmosfera più raccolta certo si addice meglio a questa musica che non quella dei più dispersivi stadi. Inevitabili sbavature da “prima” a parte, l'unico vero dubbio che lascia questo show è come potrà essere portato all'aperto. Come è noto, la data italiana del 21 luglio, così come altri appuntamenti europei, si svolgerà in uno spazio aperto, e pare davvero difficile immaginare la stessa atmosfera in situazioni del genere. Ma la storia è difficile da prevedere.
Dall'archivio di Rockol - Bono: la straordinaria carriera del cantante degli U2 in 13 canzoni
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