Pete Townshend:
'Nessun disco per gli Who, lavoro a Lifehouse'

Pete Townshend: 'Nessun disco per gli Who, lavoro a Lifehouse'
"Non sto lavorando ne' ai pezzi del prossimo album degli Who, ne' sto collaborando con Roger Daltrey: mi ha solo fatto sentire tre pezzi, ma non sono al corrente di una possibile reunion degli Who": con queste parole Pete Townshend ha smentito - dal suo web site ufficiale - le voci che davano gli Who prossimi al ritrovarsi in studio, dopo il tour dello scorso anno.
Dopo una prima smentita dello scorso autunno, nuove indiscrezioni circolanti volevano Townshend autore di ben quaranta nuove canzoni che avrebbero potuto essere inserite in eventuali nuove uscite degli Who, che sarebbero state le prime in quasi vent'anni; "Sono dati assolutamente esagerati: ho scritto molti pezzi musicali, è vero, ma solo alcuni di questi possono rappresentare uno spunto per diventare - in futuro - delle canzoni vere e proprie". Il chitarrista ha anche smentito la presenza degli Who ad un concerto di beneficenza in programma quest'estate a New York: "Sarò in vacanza tutto il tempo, dubito di esserci...".
Intanto Pete sta lavorando al suo progetto multimediale chiamato “Lifehouse”, per il quale il chitarrista ha temporaneamente accantonato le sei corde in favore di tastiere e sintetizzatori: in lavorazione pare esserci una sorta di musical incentrato sulle condizioni ambientali del nostro pianeta. Questo progetto è stato in cantiere per più di trent’anni negli archivi di Townshend, ma è riuscito ad emergere solo recentemente. Concepito originariamente come dramma radiofonico, il "Lifehouse project" (di cui si hanno notizie nella discografia di Pete a partire dal 1999, ma che ha occupato il musicista per più di trent’anni) è ulteriormente cresciuto: dopo il box contente sei cd intitolato “The Lifehouse Chronicles” è uscito recentemente “Lifehouse elements”, che raccoglie e riassume lo spirito delle “cronache”. Per festeggiare l’anniversario del progetto Pete ha terrà due concerti al Sadler Well Theatre di Londra dove eseguirà alcuni brani estratti da “The Lifehouse Chronicles”.
Il musicista ha dichiarato, al proposito: “La storia che si nasconde dietro al progetto Lifehouse riguarda un gruppo di persone – una famiglia – preoccupate per il modo in cui il mondo sta cambiando, e per come si stiano modificando i modi di relazionarsi tra le persone”. Il progetto Lifehouse è strettamente connesso al lavoro svolto da Pete e dagli Who come realizzatori di colonne sonore: questo nuovo lavoro, infatti, mescolerà – a detta del realizzatore – musica, fiction e poesia.
Rimanendo in tema di colonne sonore, una buona notizia per tutti gli appassionati degli Who “al cinema”: la Universal ha recentemente pubblicato le rimasterizzazioni di “Tommy”, “Quadrophenia” e “The kids are alright”, inserendo nelle ultime due soundtrack brani aggiuntivi. In “Quadrophenia” le bonus track sono per lo più cover, sette per la precisione, tra le quali spiccano “Night train” di James Brown e “Green onions” di T & the MG’s. Su “The Kids are alright” si trova, invece, un medley di “Join together”, “Roadrunner”, “My generation” e “Won’t get fooled again”.
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