NEWS   |   Pop/Rock / 21/03/2001

Lloyd Cole vuole più autonomia per i musicisti

Lloyd Cole vuole più autonomia per i musicisti
Lloyd Cole è ad un bivio, a 40 anni si trova a metà carriera: ha formato una nuova band, i Negatives e ha registrato un disco che porta lo stesso nome.
Quando nel 1996 la casa discografica ha rifiutato il materiale che aveva preparato per il nuovo lavoro e gli ha sciolto il contratto Cole ha ricominciato da capo, suonando per le strade. “Quando succedono cose che sembrano contro di te, bisogna imparare a volgerle a proprio vantaggio. E’ bello essere costretto ad uscire e essere un ‘folk singer’ perché è l’unico modo che conosci per guadagnarti da vivere”.
Partendo dalla convinzione che nel suo futuro vuole più autonomia, insieme a Aimee Mann e Michael Penn, ha fondato la “United Musicians”, una sorta di cooperativa-sindacato che punta a dare agli artisti maggiore controllo sugli aspetti finanziari della loro carriera. “Il principio è che dietro l’industria discografica ci sono grandi corporazioni di discografici, negozianti, distributori, perché non può essercene una per gli artisti?”
La “United Musicias” ha anche un sito web che permette ai musicisti di presentarsi sul mercato senza la grande influenza che operano le major.
Per quanto riguarda la sua carriera invece Lloyd Cole si sente ottimista: “Nel 1985, sostenuti dal potente mercato discografico, suonammo all’Irving Plaza. L’anno scorso ho ricevuto l’offerta per i Negative di suonare all’Irving Plaza. C’è qualcosa di rassicurante in questo!”
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