Albertino: 'Sperimentalismo e innovazione: queste le parole chiave del clubbing'

"Il DJ dovrebbe essere colui che propone le novità e basa la sua conoscenza musicale sulla ricerca, non ha paura di osare e di seguire il proprio istinto". Inizia così la nostra chiacchierata con Albertino, noto conduttore radiofonico del programma "Deejay Time" su Radio Deejay e storico animatore del clubbing nostrano.

Uscirà in tutti i negozi di dischi il prossimo 25 ottobre "'Deejay Time the party one session four", nuovo capitolo della compilation curata dal DJ milanese. Rockol ha raggiunto Albertino per parlare con lui del disco di prossima uscita, del suo programma televisivo "Dj stories" e dei suoi progetti futuri. "Pubblicare una compilation oggi è anacronistico. Ai nostri giorni chi compra ancora dischi fisici? Con l'avvento del download, la cultura del cd sta man mano scomparendo, un po' come è capitato al suo 'antenato', il vinile. Ma a me è sempre piaciuta l'idea di poter toccare la musica con mano e ho voluto a tutti i costi un album che potesse essere acquistato nei negozi. La compilation è divisa in due dischi e la selezione di entrambe le tracklist è stata effettuata cercando di scegliere i nomi più significativi della scena clubbing attuale. Il primo CD racchiude i pezzi di alcuni dei DJ più noti a livello internazionale, come Swedish House Mafia, Benni Benassi, Laidback Luke e Martin Solveig, solo per citarne alcuni. Una scelta di proposito più 'pop', anche perché, negli ultimi tempi, sono tantissimi i produttori del mondo musicale più 'commerciale' ad avvicinarsi alla dance. L'altro disco della raccolta, che ho battezzato 'Revolution', racchiude tracce di ricerca, molto più adatte al dancefloor e di certo più vicina alle mie origini musicali. Ho cercato di assemblare una proposta più varia possibile, proprio per accontentare tutti i fruitori di musica clubbing, da chi va in discoteca al sabato sera a chi è più attento allo sperimentalismo, cosa che mi piace moltissimo. Due piste ideali per un unico grande club", afferma l'artista. Albertino ci parla della sua recente esperienza come DJ presso uno dei locali storici di Ibiza e di come sia differente la concezione della musica dance all'estero rispetto al nostro Paese: "L'Italia, in quanto a cultura del club è proprio indietro, mi dispiace dirlo. Non siamo secondi a nessuno in quanto antichità di pensiero nei confronti della discoteca. Da noi, andare a ballare va a braccetto con sballo, tavolo e bottiglia, e fare gli splendidi. Ahimé, una concezione molto provinciale. All'estero, invece, il clubbing non significa solamente 'andare a ballare': il dj è una vera e propria rockstar e il liveset non ha nulla da invidiare ad un concerto. Soprattutto, l'età media di chi va nei club è nettamente superiore a chi frequenta le discoteche in Italia. Ho potuto appurarlo durante le mie serate ad Ibiza, ho suonato tre volte all'Amnesia e sono venuto a contatto con un mondo totalmente diverso dal nostro. Per dare un'idea ai lettori di ciò che sto raccontando, consiglio di guardare sul .sito di Deejay Tv le sei puntate di 'Dj stories' dedicate ai festival dance estivi. Siamo stati al Sonar e all'Exit di Novi Sad, in Serbia, città devastata dalla guerra ma con una voglia di tornare alla vita incredibile, è stata una manifestazione impeccabile. In Italia i festival hanno ancora poco terreno fertile. A parte il Flippaut e poco altro, manca proprio l'appoggio delle organizzazioni locali e il coinvolgimento di chi conosce la cultura del club, ed è un vero peccato perché a livello di deejaying non ci manca nulla", afferma Albertino. "Forse si dovrebbe puntare molto più all'evoluzione della scena clubbing. In quanto a novità e nomi nuovi mi permetto di suggerire Rivastarr, che si sta facendo conoscere molto in questo periodo, e Avicii, vicinissimo ai miei gusti musicali", prosegue l'artista. Albertino ci parla, in conclusione, dei suoi progetti futuri, fra cui il programma televisivo "Zelig": "Compilation, radio e tv sono già parecchie cose, ma siccome da qualche tempo ho scoperto di avere una doppia personalità (Ranzani n.d.r.), probabilmente ritorneranno i miei interventi comici a 'Zelig', ma questa è un'altra storia. Tornando alla mia vita musicale e di DJ, quando sono alla consolle durante le mie serate, prediligo sperimentare. la mia selezione è molto più vicina alla parte 'Revolution' della compilation. Mi piace far muovere la gente in pista, farla ballare e divertirsi. Se non vi divertite voi, non mi diverto nemmeno io", conclude il DJ.

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