Hitweek 2011, ultima tappa a Miami: parlano i Casino Royale

Ci si è messo anche un inconveniente non da poco a movimentare la trasferta americana dei Casino Royale, che questa sera saranno protagonisti, insieme ai Subsonica, sul palco del Grand Central di Miami per l'ultima serata dell'edizione 2011 di HitWeek: il frontman Alioscia è stato costretto, per impegni urgenti che l'hanno richiamato in Italia, a saltare lo show di Los Angeles, tornando in fretta e furia per il concerto di stasera in Florida. "In anni e anni di carriera è la prima volta che ci succede qualcosa del genere", raccontano loro, poche ore prima del soundcheck: "Così ci siamo trovati in un ristorante di Chinatown, dopo la data a New York, a decidere il da farsi. Abbiamo scelto di continuare, anche perché i Casino Royale sono una band ad assetto variabile, che riesce - riequilibrano arrangiamenti e strutture - a proporsi sotto diverse forme. Questo ci ha fatto capire quando il gruppo - dopo tanti anni - sia ancora unito e compatto. Ancora più dal punto di vista umano, che da quello musicale". Una consapevolezza acquisita in un momento particolare: "Già, perché è inutile girarci intorno: per noi, che siamo cresciuti con la musica americana e inglese, suonare qui è un sogno che si realizza. Non solo per il confronto col pubblico, che pur non capendo pressoché nulla di quello che canti è sempre estremamente attendo e coinvolto, ma anche per le piccole cose quotidiane: girare per la città, andare ad una lavanderia a gettoni a fare il bucato...". Si torna, come hanno sottolineato altri colleghi, alle origini, ai tour epici e pionieristici di una volta, quando il successo non era ancora consolidato ed ogni data era una sfida? "Sì, lo avvertiamo, questo aspetto, e non possiamo dire che non sia stimolante. E' un po' come dover riraccontare da capo la propria storia, ripartendo dal reggae per poi passare all'hip hop e al funky. Poi, per quanto ci riguarda, il sentirci arrivati non sarà mai nelle nostre corde. Basta ascoltare la nostra musica per rendersene conto: siamo attivi da più di vent'anni e ancora stiamo crescendo, per affinare il mix di atmosfere in levare, hip-hop, rock, interventi electro e tutto il resto che è diventato il nostro linguaggio. Abbiamo una nostra personalità, ma non possiamo fermare questa evoluzione: per noi equivarrebbe a morire. Nonostante gli addetti ai lavori, talvolta, ci accusino di cambiare troppo. Gli stessi, poi, pronti ad alzare il dito per farci notare di non cambiare mai. Ma non ce la prendiamo. E' un gioco delle parti, e ognuno fa il suo lavoro: gli artisti fanno gli artisti, i discografici i discografici e i media i media...". Tornando alla musica, c'è grande attesa per stasera, quando il gruppo salirà sul palco del Grand Central per la data finale dell'edizione HitWeek 2011: ritrovatisi a pieno organico, quali saranno le scelte dei Casino Royale nel compilare la setlist? "Credo che torneremo al canovaccio usato nel corso delle ultime date del tour di 'Io e la mia ombra': all'inizio eravamo soliti riempire la scaletta di pezzi nuovi, poi abbiamo fatto un piccolo passo indietro, perché per una serie di ragioni l'album è uscito nei negozi solo dopo le prime tappe della tournée". Un gradita sorpresa per i fan di vecchia data. "Forse, ma poi non lamentatevi", scherzano loro: "Perché i pezzi più datati li abbiamo inseriti sì in scaletta, ma in versioni completamente nuove. Noi vi abbiamo avvisato...".

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