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19/03/2001
Andy Summers: dai Police a Mingus
Archiviate le sue esperienze con Sting, il chitarrista che fece del riff di "Every breath you take" un inno ha cambiato orizzonti artistici. Oggi Summers sta girando l’Europa (vedi news) con un nuovo batterista e un nuovo bassista per promuovere il suo ultimo lavoro, “Peggy's blue skylight”, sorta di omaggio all’opera del grande compositore jazz Charles Mingus: forte di collaboratori di lusso – il rapper Q-Tip e la “blondie” Debbie Harry – il musicista ha intenzione di “rendere omaggio all’opera dell’illustre jazzista, assicurandomi però di avere un sound attuale e di reintepretare i pezzi in maniera personale ma non irrispettosa”. Summers, che “respira jazz” sin dall’inizio della sua carriera di musicista, sembra aver ritrovato, nell’intimità delle piccole sale da concerto, la sua dimensione naturale: “Dopo le mie esperienze coi Police avevo deciso di ritornare alle mie radici: per suonare i brani di Mingus ho dovuto compiere una vera e propria ricerca sul personaggio, leggendo la biografia e soprattutto suonando i suoi pezzi centinaia di volte in chiavi diverse, sperimentando ogni volta soluzioni differenti”. Ad una domanda riguardante un’eventuale riunione dei Police Summers ha risposto all'agenzia Reuters: “Dovreste sentire Sting ! Dipende tutto da lui, se fosse stato per me o Stewart, ci saremmo riuniti dieci anni fa!”.