Addio a Roger Williams

Roger Williams, virtuoso americano del pianoforte che conobbe un grande successo commerciale negli anni Cinquanta e che ebbe l'opportunità di esibirsi al cospetto di nove presidenti degli Stati Uniti nel corso della sua lunga carriera, è morto all'età di 87 anni nella sua casa di Los Angeles per le complicazioni causate da un tumore al pancreas (la stessa malattia risultata fatale a - tra gli altri - Steve Jobs e Luciano Pavarotti): noto per il suo stile eclettico, frutto di una profonda conoscenza tanto del repertorio classico quanto di quello jazz, e per le sue estrose improvvisazioni, l'artista - con la rilettura strumentale di "Les feuilles mortes", musica di Joseph Kosma e testo di Jacques Prévert, ribattezzata per l'occasione "Autumn leaves" - nel 1950 riuscì ad entrare nella storia per essere stato l'unico a piazzare un brano suonato col solo pianoforte in vetta alla chart di Billboard, vendendo oltre due milioni di copie. Nato in Nebraska, Williams iniziò a suonare all'età di tre anni, per poi dare il via alla carriera di performer dal vivo a quindici: dopo gli studi jazzistici alla Juilliard School of Music di New York, fu messo sotto contratto dalla Kapp Records, che ne permise il decollo presso il grande pubblico. Primo pianista ed essere insignito di una placca sulla Hollywood Walk of Fame, Williams divenne ospite fisso delle trasmissioni televisive di Ed Sullivan e Perry Como: lo scorso marzo, poco dopo aver reso pubblica la sua malattia, si esibì nel suo ultimo concerto a Palm Desert, in California.

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