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NEWS   |   Industria / 06/10/2011

La morte di Steve Jobs, il ricordo dei grandi. Lui disse: 'Restate affamati'

La morte di Steve Jobs, il ricordo dei grandi. Lui disse: 'Restate affamati'

A poche ore dall'annuncio della morte di Steve Jobs, avvenuta a Palo Alto, in California, dopo una lunga lotta contro un tumore al pancreas, le maggiori personalità mondiali hanno preso parola per ricordare il fondatore di Apple: "Un genio americano", l'ha definito il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, "Abbastanza coraggioso da credere di poter cambiare il mondo, e col talento sufficiente per farlo. Con le sue creazioni, i suoi computer portatili e gli smartphone, non solo ha permesso la rivoluzione informatica, ma l'ha saputa rendere anche divertente e intuitiva, rendendo felici milioni di adulti e bambini. Ha vissuto ogni giorno come se fosse l'ultimo, riuscendo a cambiare le nostre vite, ridefinire l’intera industria e a raggiungere una delle più rare imprese della storia umana: cambiare il modo in cui noi stessi vediamo il mondo". Stando a quanto emerso in questo primo momento, la morte di Jobs sarebbe avvenuta pacificamente nella sua casa, dove viveva con la sua famiglia. "Tutti quelli che sono stati abbastanza fortunati da conoscerlo e lavorarci insieme sanno di avere perso una grande amico ed un mentore", è il commento della Apple, che ha dedicato la propria home page alla memoria del suo fondatore: "Steve ci lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto ideare, ed il suo spirito rimarrà sempre alla base della filosofia Apple". "Il mondo molto raramente ha conosciuto persone capaci di aver avuto un impatto simile a quello che ha avuto Steve", ha commentato il suo storico competitor Bill Gates, fondatore di Microsoft: "Gli effetti delle cose che ha fatto avranno influenza su molte generazioni a venire. Tutti quelli che hanno avuto l'opportunità di conoscerlo credo che abbiano avuto un privilegio pericolosamente grande, lavorandoci insieme. Mi mancherà immensamente, Steve". "Ricordare che moriremo tutti presto è stato lo strumento più importante che ho avuto, nella vita, per prendere le decisioni più importanti", ebbe a dire Jobs, durante un discorso a Stanford nel 2005: "Perché quasi tutto - come le aspettative della gente, l'orgoglio, la paura e l'imbarazzo nel fallire - sparisce davanti alla morte, lasciando solo le cose importanti. Ricordare che stai per morire è il modo migliore per evitare la trappola di pensare che tu abbia qualcosa da perdere. Ricordate che si è sempre nudi, e che non c'è nessuna ragione per non seguire il proprio cuore, sempre".


Ecco, di seguito, il ricordo di altre personalità.

Larry Page (co-fondatore di Google): "E' stato un grande uomo, estremamente brillante, che ha ottenuto risultati incredibili. La sua attenzione al consumatore è sempre stata una grande fonte di ispirazione, per me. E' stato davvero molto carino quando, poco dopo la mia nomina a amministratore di Google, mi ha subito contattato per darmi consigli e suggerimenti nonostante non stesse decisamente bene. I miei pensieri, e quelli di tutto lo staff della mia azienda, vanno alla sua famiglia e allo staff di Apple".

Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook): "Grazie, Steve, per essere stato un mentore e un amico. Grazie per averci dimostrato che quello che crei, a volte, possa cambiare il mondo. Mi mancherai moltissimo".

Jerry Brown (governatore della California): "Steve Jobs ci ha fatto capire cosa possa fare una mente libera e totalmente indipendente: poche persone sono state capaci di imprimere alle proprie vite tanta potenza e allo stesso tempo eleganza".

John Lassater (fondatore Pixar): "Abbiamo perso un grande visionario, e un carissimo amico che da subito ha creduto nelle potenzialità della Pixar. Steve ha creduto nel nostro sogno malato di fare film in computer graphic da subito, permettendoci di arrivare dove siamo arrivati dicendoci solo queste parole: 'Fate qualcosa di grandioso'. Lui sarà per sempre parte del nostro DNA. Il suo amore e la sua integrità ci hanno resi tutti persone migliori".

Michael Bloomberg (sindaco di New York): "Questa notte l'America ha perso un genio paragonabile a Edison o a Einstein, e a quanti con le proprie invenzioni abbiano saputo modellare l'esistenza delle generazioni a venire. Steve Jobs ha saputo vedere il futuro, concretizzarlo e portarlo nelle nostre vite prima ancora che i più potessero immaginarlo, di là dell'orizzonte. Le sue invenzioni hanno portato quel potere e quella conoscenza che stanno rimodellando l'aspetto della civiltà".

Dick Costlo (presidente Twitter): "Lui non solo ci ha dato il nuovo metro di paragone: lui ha creato sistema di misura completamente nuovo".
 

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