Una V2 lanciata sull’Italia

Una V2 lanciata sull’Italia
"Saremo come la Virgin degli inizi". Così promette il 35enne tedesco Willy Ehmann, pizzetto d’ordinanza e aria mediterranea (parla perfettamente l’italiano e ha sposato una nostra connazionale) ai - pochi - giornalisti riuniti all’Hotel Hilton di Milano martedì 21 ottobre per la conferenza stampa di presentazione dell’etichetta V2 in Italia. "Un’etichetta democratica, senza gerarchie, rispettosa delle persone che ci lavorano come degli artisti con cui ha rapporti contrattuali". Creata poco più di un anno fa dal magnate britannico Richard Branson, fondatore della Virgin (oggi di proprietà della EMI) e titolare fra l’altro delle quote di maggioranza di una compagnia aerea e della catena di megastore che portano lo stesso nome, la V2 è oggi una multinazionale presente in più di dieci nazioni che conserva un taglio da etichetta indipendente, pronta a lanciare nuove promesse come gli Stereophonics e a mettersi in corsa per accaparrarsi una vecchia icona del rock britannico come Elvis Costello. Già oggi, ha spiegato Ehmann, il "roster" della V2 supera i 40 artisti, grazie anche ai contratti stipulati con le indies Big Cat (per cui incidono i Corduroy), Blue Rose, Banana (creata dal fondatore della Rough Trade Geoff Travis), Blue Dog, Equipe Ecosse e Gee Street, il celebre marchio hip hop che annovera nelle sue fila Jungle Brothers, Gravediggaz, Pm Dawn e la giovane newyorkese Ambersunshower, in promozione in questi giorni in Italia e presente all’incontro milanese. Ma la V2, ha aggiunto il manager tedesco, ha interesse a sviluppare anche il repertorio locale: "non certo artisti di stampo tradizionale, ma solisti e gruppi in linea con lo stile e la filosofia globale dell’etichetta. Gente come i Sottotono, per dare un’idea", precisa Ehmann. Che proprio a questo scopo sta reclutando uno staff che a metà ‘98 dovrebbe contare su circa sei persone. Presentandosi accanto ai responsabili della Spin/go!, l’agenzia milanese a cui sono stati affidati il marketing e la promozione del catalogo, Ehmann non anticipa nulla a riguardo dell’accordo di distribuzione che verrà ufficializzato tra una settimana circa (è quasi certo tuttavia che si tratterà della major Universal Music). Assicura invece che la V2, a dispetto della partenza in sordina, non si accontenterà di artisti alle prime armi. Due contratti con artisti internazionali molto popolari dovrebbero essere finalizzati l’anno prossimo, e anche in Italia l’etichetta non nasconde le sue ambizioni. "I soldi da investire non ci mancheranno", assicura Ehmann. "Quando avremo bisogno di Branson, lui non si tirerà indietro".
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