NEWS   |   Italia / 03/03/2001

Sanremo, serata finale: da Michele Zarrillo ai Bluvertigo

Sanremo, serata finale: da Michele Zarrillo ai Bluvertigo

Dopo che Antonio Banderas si è guadagnato il ricco cachet - si parla di mezzo miliardo - rimanendo in compagnia di Raffaella Carrà per una ventina di minuti, riprende la sfilata delle canzoni con “L'acrobata” di Michele Zarrillo, un brano suggestivo e d'atmosfera eseguito con compostezza e garbo. Vivace e caratterizzata dagli archi in chiave “disco” la canzone di Syria, “Fantasticamente amore”, che diremmo destinata ad una intensa programmazione radiofonica. Niente sorprese da Gigi D'Alessio: il guaglione ha gran voce e canta “Tu che ne sai” con il pathos che gli è abituale, ma il brano non riesce a convincere appieno.
Fascinose atmosfere celtiche ha evocato Enya, prima ospite della serata, la cui esecuzione di “Wild child” è stata accompagnata da una elegante sezione d'archi tutta femminile.
Paola Turci, in nude look esagerato, non ha particolarmente brillato nel riproporre “Saluto l'inverno”: la canzone, però, si conferma ben costruita ed efficacemente arrangiata (da Max Gazzé), con un orecchio attento ai palinsesti radiofonici. I Bluvertigo risultano più convincenti, rispetto alle precedenti serate, nell'eseguire “L'assenzio”: glam rock e atmosfere anni '80, con Asia Argento in platea che indica la scollatura... come a mostrare che non le è cresciuta solo la pancia.

Scheda artista Tour&Concerti
Testi