Sanremo, l'esordio italiano del giovane Paolo Meneguzzi, popstar in Sudamerica

Sanremo, l'esordio italiano del giovane Paolo Meneguzzi, popstar in Sudamerica
Paolo Meneguzzi è uno dei “Giovani eccellenti” in gara al 51° Festival di Sanremo. In patria è un perfetto sconosciuto, ma in Sudamerica ha già venduto in tutto un milione di copie con due album che hanno già fatto di lui una vera popstar. Nato a Varese 24 anni fa, Paolo arriva alla Malpensa come un passeggero qualsiasi, ma quando atterra in qualsiasi aeroporto del Sudamerica trova una schiera di fans ad attenderlo. Ora cerca di farsi conoscere anche nel suo paese con il terzo album “Un sogno nelle mani”, il suo primo disco italiano che è nei negozi da oggi, venerdì 2 marzo, e che contiene la canzone “Ed io non ci sto più” con la quale è in gara al Festival di Sanremo nella categoria Giovani.
. Il look tipicamente latino che mostra sulla copertina del nuovo cd non riesce a cancellare dalla sua espressione la simpatia e l’umiltà con cui, nella stanza di un grande albergo sanremese, Paolo ci racconta la sua singolare storia, probabilmente unica nel panorama musicale italiano: “Mio nonno suonava la chitarra, ballava e dipingeva. Poiché mio padre viaggiava molto per lavoro, io ero sempre con lui, che mi ha insegnato a suonare la chitarra e mi ha un po’ introdotto in questo ambiente. Quando mio nonno mi regalò la sua chitarra avevo 8 anni e quasi non riuscivo neanche ad arrivare in fondo al manico. Così ho iniziato a suonare questo strumento che non ho mai studiato ma ho sempre imparato da altri musicisti. Quindi sono praticamente autodidatta, anche perché ho sempre odiato i libri e di andare a scuola di musica non ho mai avuto voglia. Già mi è costato abbastanza fatica il diploma di ragioniere… (ride, ndr). Ho fatto il mio primo programma televisivo con Ettore Andenna su Antenna 3. Avevo 10 anni ed ero emozionato come in questi giorni all’Ariston”.
La formazione artistica di Meneguzzi è quindi completamente diversa da quella che accomuna i suoi colleghi italiani: “Non ho mai voluto cantare nei bar o nei locali. Ho sempre fatto musica in camera mia o nelle cantine con gli amici. Non so perché, forse perché sono molto timido e non mi ero mai nemmeno reso conto che si potesse uscire, andare in tv o trovare una strada come cantante. Io vivevo di calcio e di musica a casa mia; poi facevo un po’ il DJ in discoteca. Sognavo di fare il cantante ma non avrei mai pensato di diventarlo per davvero. Ho sempre suonato musica italiana, Battisti e altro, mentre quando mettevo musica in discoteca erano in voga gruppi come Mephisto. Mi piaceva comunque l’idea di lavorare con la musica e mi piaceva farlo di notte”.
Fin qui una vita comune a molti ragazzi appassionati di musica, ma… “Nel 1996 stavo preparando dei provini da fare ascoltare alle case discografiche italiane quando sono venuto a conoscenza di un festival in Cile, a Vinha del Mar, di cui non avevo mai sentito parlare. Ho detto: Ok, mando una cassetta e mi iscrivo. Mi hanno preso a rappresentare l’Italia e ho vinto. Così ho pubblicato il primo disco ‘Por amor’. L’anno seguente sono tornato a Vinha del Mar come ospite e ho pubblicato il secondo disco ‘Paolo’, che ho promosso con una tournée per tutto il Sudamerica. Nel 1998 sono stato di nuovo ospite insieme a Ricky Martin, Eros Ramazzotti e Backstreet Boys.”
Da poco l’album “Paolo” ha raggiunto in Cile il quinto disco di Platino, superando le 200.000 copie, che sommate a quelle vendute in Argentina, Bolivia e Colombia portano le vendite del secondo album al mezzo milione, eguagliando quelle del lavoro precedente. Così, a Paolo Meneguzzi non resta che partecipare al Festival di Sanremo per fare in modo che anche a casa sua qualcuno si accorga di lui. Paolo, infatti, resta comunque legato al suo paese, dal quale non ha mai voluto trasferirsi: "Io cerco di fare la mia musica e di restare comunque nel mondo italiano". E per il suo primo lavoro Made in Italy si sono scomodati per lui produttori come Phil Palmer, Lucio Fabbri, Marco Forni, Nicolò Fragile e Francesco Musacco, mentre i brani sono stati scritti da Claudio Guidetti, Roberto Zappy, Rosario Di Bella, Antonio Galbiati, Pietro Cremonesi, federico Cavalli.

Rockol è a Sanremo: per vedere e ascoltare le interviste realizzate ai protagonisti del Festival, cliccate qui:
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