USA, ritarda il rapporto sui diritti dei consumatori di musica on-line

L’ufficio Copyright americano ha rinviato per la seconda volta l’avvio di uno studio destinato a verificare se i consumatori di musica abbiano il diritto di rivendere brani acquistati on-line e di effettuare copie di back-up della musica scaricata sul proprio pc. I risultati del rapporto sono destinati a determinare gli ambiti di applicazione della nuova legge sul diritto d’autore (il celebre e controverso Digital Millennium Copyright Act) e dovrebbero essere presentati al congresso il prossimo 1° maggio. L’ulteriore ritardo sui tempi programmati è stato determinato dal fatto che l’amministrazione Bush non ha ancora nominato il suo rappresentante al dipartimento nazionale per le telecomunicazioni e l’informazione che deve preparare la relazione insieme con l’ufficio Copyright.
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