Napster si appella alla libertà d'espressione per non chiudere

I responsabili di Napster si sono appellati al diritto di libera espressione in un tentativo, forse estremo, per non chiudere il popolare sito che consente lo scambio di file musicali. Una portavoce di Napster ha affermato che l'azienda ha da poco depositato una richiesta d'audizione con la quale si chiede di rivedere la decisione, presa da tre giudici, con la quale il servizio potrebbe chiudere i battenti già dal prossimo 2 marzo. Napster inoltre afferma che la decisione dei tre giudici va ad impedire l'uso della tecnologia del sito anche da parte di chi ne usufruisce in maniera perfettamente legale.
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