Grammy Awards: oltre la musica

Grammy Awards: oltre la musica
La notte dei Grammy Awards a Los Angeles si è aperta nel primo pomeriggio con una lunga e lenta processione di limousine che accompagnavano le star della musica allo spettacolo musicale più atteso dell’anno (vedi la news precedente). Lo spettacolo si è svolto nell’arena nota con il nome di Staples Center, luogo normalmente deputato agli incontri sportivi, in particolare quelli della squadra di basket dei Lakers. In questa occasione, però, i musicisti, i cantanti e altre personalità del mondo dello spettacolo, hanno colto l’occasione non solo per assistere a uno spettacolo unico nel suo genere, ma anche per ricevere riconoscimenti al loro lavoro, esibirsi e sfoggiare nuove acconciature e abiti firmati. Hug Heffner ad esempio, (proprietario di Playboy) si è presentato con cinque delle sue biondissime playmate. A fare da contrasto a tanta appariscenza ci ha pensato la piccola (e calva) Erykah Badu, la quale ha dichiarato:“non avevo nessuna voglia di essere qui oggi, ma lo devo fare per la mia carriera”. Al centro dell’attenzione ovviamente la presenza e l’esibizione di Eminem con Elton John e questo ha scatenato una serie di reazioni diverse. Fred Durst dei Limp Bizkit, ad esempio ha dichiarato a una giornalista della rete tv CBS, di essere stanco di rispondere a domande sulla musica di Eminem, “penso sarebbe ora di parlare dello show in generale”, ha aggiunto. Diverso il parere di Melissa Etheridge: “come si può chiedere a Eminem di smetterla di esprimere le sue opinioni? Io sono lesbica e non posso pretendere che tutti siano d’accordo con quello che io penso” ha dichiarato la cantante. L’esterno dello Staple Center pullulava di star, ma il numero più consistente era costituito da fotografi, troupe televisive e soprattutto, guardie del corpo. L’attenzione generale più che alla celebrazione della musica, si è concentrata sull’aspetto fashion dei Grammy Awards. Come erano vestite le star? Chi era la peggio vestita? Chi indossava qualcosa di originale o al contrario, di già visto? Anche questo è parte integrante dello spettacolo. Nuovo taglio di capelli per Justin Timberlake degli N’Sync, ai quali andrebbe probabilmente il premio come peggior abbinamento di colori e fantasie. Justin in particolare, indossava un completo (cappotto e pantalone) di velluto a fantasia con una cravatta zebrata. Nei panni di una moderna Marylin Monroe, Gwen Stefani dei No Doubt, ha indossato un abito di tulle rosso fuoco di Christian Dior, mentre nascosta in un cappottone nero, la cantante Jill Scott ha preferito far risaltare il suo nuovo collier tempestato di diamanti. La vincitrice del premio come “migliore nuova artista”, la cantante Shelby Lynne, ha personalmente disegnato il suo vestito, fatto di semplicità nel taglio e, soprattutto, di abbondanti scollature. In smoking classico invece Moby, a fare da contrasto con il completo bianco con camicia e cravatta nera di Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers. Mentre Guy Ritchie (il marito di Madonna) si è presentato con una sorta di tuta da lavoro blu, Kid Rock, scortato dalla madre, non ha perso tempo per sottolineare che è sua madre l’autentica signora Ritchie, non Madonna. Originale come sempre, Beck ha optato per la cravatta sopra la t-shirt, un modo “funky” di interpretare la moda, preso alla lettera anche dai Lucy Pearl. Guerra di treccine e extension tra la cantante dei Lucy Pearl, Joi e Christina Aguilera, mentre unanimamente consacrati come i più fashion della serata, la coppia formata da Rob Thomas e suo moglie Marisol, i quali dopo un anno e 4 mesi di matrimonio, hanno dichiarato di volere un figlio.
L’edizione numero 43 dei Grammy Awards, si è svolta secondo copione e i piccoli contrattempi e incidenti si sono risolti in maniera quasi impercettibile. È avvenuto ad esempio che il lancio di striscioline argentate durante l’esibizione di Moby e Jill Scott, quasi abbia fatto cadere la cantante Shelby Lynne, che Christina Aguilera abbia fatto fatica a uscire dalla strana poltrona tonda dalla quale è stata calata sul palco e che l’enorme cappellone da cowboy del cantante country Tim McGraw (marito di Faith Hill) abbia fatto irritare particolarmente quanti, dietro di lui, cercavano di godersi lo spettacolo ma avevano la visuale coperta da quel copricapo che l’artista ha voluto tenere per tutta la sera.
Joni Mitchell e Carlos Santana, sul palco per premiare gli U2 per la categoria “disco dell’anno”, hanno approfittato della loro lunga e pluridecorata carriera per scherzare sulla loro età e sui molti teen ager d’assalto in circolazione: “questa sera siamo qui in rappresentanza di tutte le teen band” hanno esclamato. Bono, dal canto suo, ha ufficialmente dichiarato di essersi iscritto al fan club delle Destiny’s Child. Faith Hill, vincitrice del premio come “miglior album country” per “Breathe” ha invece ringraziato i suoi genitori per averle permesso, quando aveva 8 anni, di assistere a un concerto di Elvis Presley, mentre ancora è circondato di mistero il curioso corpetto di Gloria Estefan: in molti infatti non hanno capito se quello che si vedeva chiaramente intorno all’incrocio di strisce sottili, fosse una stoffa color carne o proprio il seno della cantante. Momento clue ovviamente l’esibizione di Eminem e Elton John in “Stan”. Il rap di Eminem ha costretto i produttori dello spettacolo all’inserimento di alcuni “bip” a coprire le parole ritenute più offensive, tuttavia sir Elton John subito dopo l’esibizione ha sollevato il braccio di Eminem in segno di trionfo.
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