Concato, a Sanremo con pochi muscoli e molta anima

“Sono stufo di pubblicare dischi che qualcuno magari non nota. In questo, Sanremo mi darà la possibilità di farmi vedere da un pubblico più vasto. Ma il vero e principale motivo per cui ci vado è che sono in un periodo in cui ho bisogno di adrenalina. Siccome mi dicono che il Festival è una situazione ai limiti della follia, spero di trasformare questa esperienza in una botta di energia. E’ un modo di rimettermi in gioco: non voglio sentirmi un pensionato a 47 anni…”. Non potrebbe essere più chiaro di così, Fabio Concato. Una lunga e onorata carriera che approda solo ora al Festival, a cui il cantautore debutterà con “Ciao Ninìn”, una ballata dedicata alla moglie Elisabetta, “una storia d’amore adulta e matura. La ringrazio per come dopo oltre vent'anni riesce ancora ad essere una fonte d’ispirazione”.

Sarà curioso vedere un personaggio tradizionalmente così schivo sul palco dell’Ariston. Per il momento, Fabio Concato ha presentato alla stampa oggi 21 febbraio il suo nuovo disco “Ballando con Chet Baker”, in uscita il 2 marzo e contenente il brano sanremese. Un disco che passa dalle atmosfere jazz suggerite dal titolo all’amore per la musica brasiliana (il rifacimento di “Wave” di Jobim), attraverso la narrativa intimista propria di Concato e del suo stile, quello di un vero e proprio “crooner” nostrano. Un disco “con pochi muscoli e molta anima”, fatto di storie autobiografiche, come il ritrovare un amico dopo trent’anni (“Tinti”). O immaginarie, ma con una forte componente personale, come la title-track: “E’ la storia di due giovani innamorati che vanno in crociera. Ho pensato che fosse più realistco che ballassero su un brano di Chet Baker, che con poche note ti strappava il cuore. E poi altri jazzisti come Miles Davis sono entrati di meno nella mia educazione musicale. Una citazione troppo dotta, quella del titolo? Spero che qualcuno, dopo avere ascoltato il mio disco, si vada a scoprie Baker…”. Quanto alla scelta del brano da presentare a Sanremo, Concato spiega: “mi sembrava il più adatto del disco, vista la presenza dell’orchestra. Suonare in questo tipo di situazione è un’emozione incredibile.”

Dopo Sanremo, Concato sarà in tour nei teatri a partire dall’8 aprile, a Bologna, fino alla fine di Maggio, per ripartire poco dopo con il tour estivo all’aperto.
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