NEWS   |   Industria / 13/02/2001

Amazon chiude in Olanda (ma prosegue lo sviluppo in Europa)

Amazon chiude in Olanda (ma prosegue lo sviluppo in Europa)
La prossima chiusura del suo centro di customer service localizzato all’Aia (Paesi Bassi) non implicherà un ridimensionamento dei programmi di sviluppo europeo del gigante dello shopping virtuale,, secondo quanto ha dichiarato all’agenzia Reuters un dirigente della società di Seattle. “Saremo in grado di fornire lo stesso livello di servizio mantenendo in funzione due centri (di base a Slough, Gran Bretagna e Regensberg, Germania) invece che tre”, ha assicurato Diego Piacentini, senior vice president di Amazon per le operazioni internazionali. La compagnia di Jeff Bezos opera attraverso propri siti in Gran Bretagna, Germania e Francia (vedi news), impiegando in Europa circa 1.800 addetti: nel 2000 il suo fatturato al di fuori degli Stati Uniti (e compreso l’altro mercato in cui è direttamente presente, il Giappone) è raddoppiato, compensando il rallentamento delle vendite in USA. La società, che il mese scorso ha annunciato il licenziamento di 1.300 dipendenti negli Stati Uniti (vedi news), ha offerto alla forza lavoro impiegata in Olanda (240 persone) un trasferimento presso i due centri di servizio localizzati in Inghilterra e in Germania.