Facebook e la musica digitale: annuncio il 22 settembre a San Francisco?

Facebook e la musica digitale: annuncio il 22 settembre a San Francisco?

Mancano (forse) tre settimane alla soluzione dell'enigma. Il 22 settembre, in occasione della F8 Conference di San Francisco dedicata agli sviluppatori, Facebook dovrebbe svelare le sue nuove strategie in campo musicale. Ma siccome nei mesi scorsi non è trapelata nessuna notizia relativa a contatti e trattative dirette con le case discografiche, sembra estremamente improbabile che il social network di Mark Zuckerberg voglia lanciare un servizio in house e autogestito (con tutto ciò che questo comporta, in termini di costi, energie e tempo da investire nel delicato processo di acquisizione delle licenze). Preferendo, al contrario, la strada di un'ulteriore integrazione con le piattaforme di streaming esistenti: Spotify in primo luogo (considerando il fatto che Sean Parker, già deus ex machina di Napster e azionista al 4 % di FB, ha investito anche nella società svedese), ma anche MOG, Rdio e altri. Secondo le indiscrezioni sussurrate da alcuni insider e riprese da CNBC, New York Post, Los Angeles Times e altre fonti, Zuckerberg e i suoi giocherebbero la carta della piattaforma open source, predisponendo un set aggiornato e migliorato di API a disposizione di qualunque potenziale partner interessato a sfruttare la sterminata base utenti di Facebook (750 milioni di persone nel mondo) e le sue preziose funzionalità "social" con la prospettiva di moltiplicare la propria presa sul pubblico. Potendo sondare più in profondità i gusti musicali della propria community, Facebook ne ricaverebbe una conoscenza maggiore dei suoi profili, bisogni e comportamenti (risorsa preziosa per gli investitori pubblicitari), nel frattempo imponendosi sempre più come destinazione preferenziale per la fruizione e il consumo dei media digitali. Come funzionerà la partnership ? Secondo le (poche) informazioni raccolte da Garett Sloane e Claire Atkinson del Post, gli utenti di Facebook che dispongono di un abbonamento a un servizio musicale avranno la possibilità di accedere all'ascolto mentre navigano nel social network, condividendo con gli amici le canzoni che stanno ascoltando. Altri giornalisti, come Glenn Peoples di Billboard, mantengono un atteggiamento più prudente e abbottonato, in linea con le dichiarazioni dei portavoce ufficiali della società: "Non c'è niente di nuovo da annunciare", recita un comunicato stampa emesso nelle ultime ore dai quartieri generali di Palo Alto . "Molti dei più popolari servizi musicali del mondo sono già integrati con Facebook, e con i nostri partner parliamo continuamente di come migliorare questa integrazione".

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