Chicago, addio a David 'Honeyboy' Edwards

E' scomparso nella sua casa di Chicago all'età di 96 anni David "Honeyboy" Edwards, ultimo rappresentante della gloriosa scena blues pre-bellica che ebbe per capostipiti artisti come Howlin' Wolf, Little Walter e Robert Johnson: stando a quanto riferito dal suo manager, all'artista è stato fatale un grave scompenso cardiaco. Nato nel 1915 a Shaw, nel Mississippi, Edwards inizio la sua carriera di cantante e chitarrista a soli quattordici anni accompagnando dal vivo Wolf e Walter: il debutto vero e proprio come solista, pochi anni più tardi, avvenne nei club di Memphis. Grande amico di Robert Johnson, "Honeyboy" - secondo la leggenda - era presente la notte della morte, avvenuta dopo l'ingestione di un bicchiere di whisky avvelenato, dell'icona delle dodici battute. Nel 1942 il celebre musicologo Alan Lomax registrò del materiale di Edwards, che però venne pubblicato solo nel 1951 all'interno dell'album "Who may be your regular be". Dopo aver spedito nelle librerie nel 1997 l'autobiografia "The world don't owe me nothin'", l'artista - che rimase attivo dal vivo fino alla fine degli anni Novanta - venne premiato con un "Lifetime Achievement" dal comitato organizzatore dei Grammy Awards nel 2008, e - due anni più tardi - sempre con un Grammy per il "miglior album di blues tradizionale" per il disco "Last of the great Mississippi Delta bluesmen: live in Dallas".

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