NEWS   |   Industria / 26/08/2011

Apple, si pensa al dopo-Jobs. Il nuovo ad Cook: 'L'azienda non cambierà'

Apple, si pensa al dopo-Jobs. Il nuovo ad Cook: 'L'azienda non cambierà'

A nemmeno ventiquattro ore dalla lettera - indirizzata agli azionisti della società di Cupertino - con la quale Steve Jobs ha rassegnato le sue dimissioni dal vertice della Apple, un'altra mail - questa volta spedita dal nuovo amministratore delegato, Tim Cook - chiarisce le politiche che l'azienda adotterà per gestire il cambio della guardia, specie nel futuro prossimo: "Voglio che sappiate che la Apple non cambierà", ha assicurato il il sostituto di Jobs, fresco di investitura, "Continuerò, come ho sempre fatto, a perseguire e celebrare i valori che hanno reso questa società unica. Steve ha messo in piedi un'azienda con una filosofia unica al mondo, e vorrei che foste tutti sicuri che questa differenza rimarrà iscritta indelebilmente nel nostro DNA. Continueremo a sfornare i migliori prodotti al mondo per continuare a deliziare i nostri clienti e far sì che i nostri dipendenti siano orgogliosi di questo". E, come in tutte le fasi di transizione, non sono mancati i segnali dai partner industriali: il primo a farsi avanti è stato l'ad della EMI, Roger Faxon, che ha auspicato il rinnovarsi del forte legame tra case discografiche e il marchio della mela. "Occorre ricordare come Jobs, in ogni caso, rimanga il presidente della Apple, e la sua visione continuerà ad influenzare le mosse future della sua azienda", ha riferito a Billboard: "Sono convinto con continueremo a sentire parlare di lui".