HMV vira verso l'elettronica di consumo

Dopo un test di alcuni mesi condotto in 6 dei negozi della sua catena, il retailer britannico HMV ha tirato le somme e annunciato ufficialmente una virata verso il segmento dell'elettronica di consumo. HMV, pertanto, da settembre dedicherà almeno il 25% dello spazio espositivo a tablet, smart phone, gadget elettronici, lettori digitali, creando anche spazi dedicati ai marchi di maggior richiamo, come Apple. Beats, Samsung, Bose, Acer. Per attrezzarsi alla svolta, che dovrebbe essere completata in tempo per lo shopping natalizio, il gruppo si è dotato di una nuova squadra dedicata alla funzione acquisti per l'elettronica di consumo e ha nominato Ewan Pinder, precedentemente al marketing,  a capo della divisione Technology, composta ora da 9 risorse. Per HMV anche un nuovo claim che sottolinea il rinnovamento della missione commerciale: "Play it, Touch it, Live it".
Per il retailer, che dispone di una catena di circa 150 punti vendita tra Regno Unito e Irlanda, l'ultimo esercizio fiscale conclusosi lo scorso 30 aprile, è stato segnato da ingenti perdite: 121,7 milioni di sterline.

    Dopo un test di alcuni mesi condotto in 6 dei negozi della sua catena, il retailer britannico HMV ha tirato le somme e annunciato ufficialmente una virata verso il segmento dell'elettronica di consumo. HMV, pertanto, da settembre dedicherà almeno il 25% dello spazio espositivo a tablet, smart phone, gadget elettronici, lettori digitali, creando anche spazi dedicati ai marchi di maggior richiamo, come Apple. Beats, Samsung, Bose, Acer. Per attrezzarsi alla svolta, che dovrebbe essere completata in tempo per lo shopping natalizio, il gruppo si è dotato di una nuova squadra dedicata alla funzione acquisti per l'elettronica di consumo e ha nominato Ewan Pinder, precedentemente al marketing,  a capo della divisione Technology, composta ora da 9 risorse. Per HMV anche un nuovo claim che sottolinea il rinnovamento della missione commerciale: "Play it, Touch it, Live it".
    Per il retailer, che dispone di una catena di circa 150 punti vendita tra Regno Unito e Irlanda, l'ultimo esercizio fiscale conclusosi lo scorso 30 aprile, è stato segnato da ingenti perdite: 121,7 milioni di sterline.

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