Vivendi Universal si ritira dal cda della rete TV BskyB

Dopo avere preso accordi per liquidare la sua quota di maggioranza (55 %) in AOL Compuserve France, il gruppo multimediale francese ha fatto il primo passo in direzione della sua fuoriuscita dal canale televisivo satellitare di Rupert Murdoch, così come richiesto dalle autorità antitrust europee: ritirando il suo rappresentante nel consiglio di amministrazione di British Sky Broadcasting, il mese prossimo, Jean-Louis Messier si preparerebbe a scambiare il pacchetto azionario nelle mani di Vivendi Universal con l’assunzione di quote di capitale in altre società del mondo dei media digitali e delle telecomunicazioni. Tra le opzioni al vaglio del manager francese, secondo gli osservatori internazionali, ci sarebbe quella di uno scambio incrociato con le azioni possedute dalla Liberty Media di John Malone nella rete TV USA Networks, già nel pacchetto di controllo di Seagram (ex proprietaria di Universal), che se ne era tuttavia disfatta prima dell’accordo con Vivendi. Lo scambio non coprirebbe comunque il valore della quota che quest’ultima controlla in BSkyB (il 22,7 %, pari a 5 miliardi di dollari) e dovrebbe essere completato da altre transazioni. Messier sarebbe comunque intenzionato a non vendere al pubblico le sue azioni BSkyB, sia per motivi fiscali che per evitare di deprezzarne il valore di mercato.
    Dopo avere preso accordi per liquidare la sua quota di maggioranza (55 %) in AOL Compuserve France, il gruppo multimediale francese ha fatto il primo passo in direzione della sua fuoriuscita dal canale televisivo satellitare di Rupert Murdoch, così come richiesto dalle autorità antitrust europee: ritirando il suo rappresentante nel consiglio di amministrazione di British Sky Broadcasting, il mese prossimo, Jean-Louis Messier si preparerebbe a scambiare il pacchetto azionario nelle mani di Vivendi Universal con l’assunzione di quote di capitale in altre società del mondo dei media digitali e delle telecomunicazioni. Tra le opzioni al vaglio del manager francese, secondo gli osservatori internazionali, ci sarebbe quella di uno scambio incrociato con le azioni possedute dalla Liberty Media di John Malone nella rete TV USA Networks, già nel pacchetto di controllo di Seagram (ex proprietaria di Universal), che se ne era tuttavia disfatta prima dell’accordo con Vivendi. Lo scambio non coprirebbe comunque il valore della quota che quest’ultima controlla in BSkyB (il 22,7 %, pari a 5 miliardi di dollari) e dovrebbe essere completato da altre transazioni. Messier sarebbe comunque intenzionato a non vendere al pubblico le sue azioni BSkyB, sia per motivi fiscali che per evitare di deprezzarne il valore di mercato.

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